Impatto lunare a fine missione per LADEE

I controllori di volo all’AMES Research Center della NASA hanno confermato che la sonda LADEE ha terminato la propria missione impattando la superficie lunare tra le 6:30 e le 7:22 del mattino (ora italiana) di venerdì 18 aprile, come da programma.

LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer) aveva ormai terminato il propellente a disposizione per nuove manovre e osservazioni scientifiche ed è stata dunque intenzionalmente fatta cadere sulla superficie della Luna. L’orbita della sonda è decaduta naturalmente dopo l’ultima fase di studio scientifico in orbita a bassa altitudine.

Gli ingegneri hanno calculato che la sonda, delle dimensioni di un distibutore di bibite, si sia disintegrata nell’impatto con la superficie, con gran parte del materiale di cui era composta  LADEE surriscaldato, fino anche a vaporizzare, di diverse centinaia di gradi. Il materiale rimasto è probabilmente sotterrato in un cratere poco profondo.

“Nel momento dell’impatto, LADEE stava viaggiando alla velocità di 5800 km/h, circa tre volte la velocità di un proiettile di fucile”, ha dichiarato Rick Elphic, scienziato del team di LADEE presso Ames. “Non c’è niente di delicato nell’impatto a queste velocità, resta solo da capire se LADEE abbia fatto un piccolo cratere su un pendio collinare o sparso i detriti su un’area pianeggiante. Sarà interessente vedere che tipo di nuovo paesaggio LADEE avrà creato”.

A inizio aprile la sonda ha manovrato per abbassare la propria orbita al minimo dall’inizio della missione. La nuova orbita ha portato LADEE ad altitudini inferiori ai 2000 metri dalla superficie lunare. La quota è inferiore a quella a cui volano gran parte degli aerei di linea sulla Terra, permettendo agli scienziati di raccogliere misure senza precedenti.

L’11 aprile, in particolare, LADEE ha eseguito la manovra che l’ha portata, dopo alcuni giorni, all’impatto al suolo sul lato opposto della Luna, non visibile da terra ne’ vicino ad alcun sito di atterraggio di precedenti missioni. LADEE è anche sopravvissuta all’eclisse lunare totale del 14/15 aprile, dimostrando le capacità della sonda di resistere alle basse temperature mentre passava attraverso l’ombra della Terra.

Nei prossimi mesi i controllori di missione determineranno il tempo e il luogo esatti dell’impatto di LADEE e lavoreranno insieme al team dell’altra missione NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) per cercare di catturare immagini del sito. LRO è stata lanciata nel giugno del 2009 ed è in grado di fornire dati e immagini ad alta risoluzione della superficie lunare.

“Sapere che abbiamo ricevuto la trasmissione finale da LADEE ha un gusto agrodolce, dopo che abbiamo passato anni a costruirla ad Ames, e dopo che siamo stati in contatto costante per diversi mesi mentre orbitava la Luna”, ha dichiarato Butler Hine, project manager di LADEE.

Lanciata nel settembre del 2013 dal Wallops Flight Facility in Virginia, LADEE ha cominciato ad orbitare la luna il 6 ottobre, mentre la raccolta dei dati è cominciata il 10 novembre. Il 20 novembre la sonda ha iniziato la propria missione scientifica in orbita intorno all’equatore lunare e, nel marzo del 2014, LADEE ha visto estendere la propria missione dopo aver completato con pieno successo i 100 giorni della propria missione primaria.

LADEE ha anche esegito il primo esperimento per NASA di comunicazione bidirezionale via laser, anziché via radio. Il Lunar Laser Communication Demonstration (LLCD) è entrato nella storia utilizzando un raggio laser pulsante per trasmettere dati alla distanza di 385.000 km dalla Luna alla Terra ad una velocità record di 622 megabits al secondo. LADEE ha inoltre ricevuto dati in upload senza errori dalla stazione di controllo primaria in New Mexico alla velocità di 20 Mb/s.

LADEE ha raccolto informazioni dettagliate della struttura e della composizione della debole atmosfera lunare. Inoltre gli scenziati sperano di utilizzare i suoi dati per rispondere ad una vecchia domanda: è la polvere lunare, caricata elettricamente dai raggi solari, ad essere responsabile per il bagliore osservato sopra l’orizzonte lunare prima dell’alba in diverse missioni Apollo?

“LADEE è stata una missione di record, aggiungendone un’altro dopo aver volato con successo più di 100 orbite ad altitudini estremamente basse”, ha dichiarato Joan Salute, manager del programma LADEE presso il quartier generale NASA a Washington. “Sebbene sia stata una decisione rischiosa, stiamo già ricevendo conferma che era un rischio che valeva la pena prendere”.

Una comprensione profonda delle caratteristiche del nostro vicino celeste aiuterà i ricercatori a capire altri corpi celesti nel sistema solare, come i grandi asteroidi, Mercurio e le lune dei pianeti esterni.

La NASA ha anche coinvolto il pubblico nel capitolo finale della storia di LADEE. Il concorso “Take the Plunge” (letteralmente, “buttatevi!”) ha dato l’opportunità al pubblico di cercare di indovinare la data e l’ora dell’impatto della sonda. In migliaia hanno partecipato mandando le loro previsioni. La NASA premierà il vincitore con un certificato digitale di congratulazioni.

Fonte: NASA

 

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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