Come Yuri Gagarin vide la Terra dallo spazio

Un fotogramma del documentario First Orbit sul volo di Yuri Gagarin. Credit: The Attic Room
Un fotogramma del documentario First Orbit sul volo di Yuri Gagarin. Credit: The Attic Room

Si commemora oggi in tutto il mondo il 53° anniversario del volo nello spazio del cosmonauta Yuri Gagarin a bordo della capsula Vostok 1, avvenuto il 12 aprile 1961. Da quegli anni la ricorrenza si è trasformata dall’esaltazione dei successi della cosmonautica sovietica nel clima della guerra fredda alla celebrazione di una serie di primati tecnologici, storici e simbolici.

Gagarin diventò il primo essere umano a raggiungere lo spazio. Ma fu anche il primo ad ammirare lo spettacolo della Terra visto dall’ambiente spaziale, fino ad allora mai entrato nelle esperienze dirette della nostra specie.

La ricostruzione più realistica di ciò che vide Gagarin quella prima volta il 12 aprile 1961 è fornita dal documentario First Orbit, rilasciato gratuitamente nel 2011 in occasione del 50° anniversario del volo della Vostok 1. Ideato da Christopher Riley, è stato prodotto dalla casa cinematografica inglese The Attic Room in collaborazione con l’ESA, Roscosmos, la NASA e altri partner. Vi riproponiamo qui il film:

Il film mostra riprese della Terra girate dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale combinate in modo da coprire un’intera orbita, in posizioni e condizioni di illuminazione il più possibile simili a quelle del volo di Gagarin. Le immagini sono state raccolte in momenti diversi e montate in una sequenza che riproduce le fasi dello storico volo.

Diversi astronauti hanno contribuito a questo progetto cinematografico. Il più attivo è stato l’astronauta ESA Paolo Nespoli, che nel corso della sua missione MagISStra nel 2011 dedicò alle riprese anche parte del suo tempo libero sulla ISS. Il ruolo di Nespoli è riconosciuto nei titoli finali del film, in cui è indicato come direttore della fotografia.

First Orbit si apre con filmati d’epoca dell’arrivo di Gagarin alla rampa di lancio e degli ultimi preparativi. Il film è accompagnato dalle registrazioni delle comunicazioni radio della missione, materiale audio dell’epoca e una colonna sonora originale.

Gagarin fu lanciato a bordo della Vostok 1 dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. Compì un’orbita quasi completa, con un apogeo di 327 km e un perigeo di 169 km, atterrando dopo 1 ora e 48 minuti di volo ad alcune centinaia di km dal sito di lancio.

La ISS, da cui sono state girate le immagini di First Orbit, orbita generalmente al di sopra di 400 km. Ciò che mostra il film si riferisce quindi a un’altitudine maggiore di quella da cui vide la Terra Gagarin. La disposizione dei sistemi nuvolosi e le condizioni dell’atmosfera, inoltre, non sono le stesse. Ma l’esperienza e le circostanze di osservazione del film sono quanto di più vicino all’avventura di Gagarin sia stato realizzato.

Immagine: un fotogramma del documentario First Orbit sul volo di Yuri Gagarin. Credit: The Attic Room

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Paolo Amoroso

Si occupa di divulgazione e didattica dell'astronomia e dello spazio. Attualmente collabora con il Planetario di Milano e fino al 2012 ha lavorato per il Museo Astronomico di Brera. Si interessa di astronomia, astronautica ed esplorazione dello spazio, scienza, Google, editoria digitale e tecnologie informatiche. È nel Direttivo dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA), per la quale svolge diverse attività fra cui la co-conduzione del podcast AstronautiCAST.

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