Sierra Nevada amplia il lavoro sul Dream Chaser con il centro NASA Marshall e Teledyne Brown Engineering

Il Dream Chaser prima dei Drop Test. Credit: NASA/Ken Ulbrich.
Il Dream Chaser prima dei Drop Test. Credit: NASA/Ken Ulbrich.

Durante una conferenza tenutasi martedì 11 marzo presso il Marshal Center, Mark Sirangelo, vice presidente e capo dello Space System di Sierra Nevada Corporation (SNC), ha presentato i dettagli dei due nuovi accordi appena siglati. Si tratta di uno Space Act Agreement (SAA) Annex con il centro NASA Marshall Space Flight Center (MSFC) e di un Teaming Agreement con Teledyne Brown Engineering (TBE) con i quali l’azienda del Nevada amplia notevolmente il team dedicato allo sviluppo del programma Dream Chaser e anche la portata del proprio impiego di personale a Huntsville in Alabama.

Con la firma di questi accordi la navetta Dream Chaser progredisce notevolmente e mentre sino ad ora il lavoro si era incentrato principalmente sullo sviluppo e studio delle sue caratteristiche di volo, ora si punta anche allo sviluppo delle capacità di fare da piattaforma per carichi scientifici e tecnologici in supporto alla continua crescita e utilizzazione dello spazio e della International Space Station (ISS). Sirangelo ha sottolineato il contributo sostanziale che ogni partner darà durante il programma denominato Dream Chaser Advanced Development affermando: “Oggi siamo lieti di annunciare che stiamo aumentando la nostra presenza in Alabama espandendo la nostra collaborazione con il Marshal Space Flight Center e aggiungendo Teledyne Brown Engineering al nostro team al lavoro sul Dream Chaser che è in continua espansione. Ognuna di queste organizzazioni fornirà esperti nei loro rispettivi campi e hanno già iniziato a far sentire il loro inestimabile bagaglio di esperienza e competenza. Lavoreremo insieme per valutare gli scenari delle future missioni in Low Earth Orbit (LEO) del Dream Chaser nell’area delle operazioni con carichi scientifici con l’obiettivo di sviluppare e rendere sempre più possibile la ricerca in LEO. Siamo onorati che questi due nuovi partner si aggiungano alla nostra già dinamica lista, il nostro “Dream Team”, che adesso include più di 15 compagnie, 7 centri NASA e una lista di università in continua crescita. Il team è sparso su oltre 30 stati e numerosi paesi con l’obiettivo comune di favorire lo sviluppo della navetta multi-missione Dream Chaser.”

Dopo il ritiro dello shuttle, quando la navetta riusabile di SNC diverrà operativa, sarà il solo mezzo a poter garantire un profilo di rientro a bassi g con atterraggio su pista e questo la rende compatibile con una grande varietà di missioni in LEO: scientifiche, di servizio e di trasporto, anche con equipaggio. Proprio la divisione Space System’s Advanced Development di SNC coinvolta in questi accordi è l’ufficio responsabile di supervisionare lo sviluppo di questa capacità multi-missione del Dream Chaser.

Con il primo di questi accordi la società del Nevada sceglie una vera autorità in fatto di operazioni con carichi scientifici sulla ISS, il Mission Operation Laboratory (MOL) di MSFC. D’ora in avanti i suoi ingegneri potranno avvalersi dell’esperienza del MOL per la definizione del Design Reference Missions relativo alla pianificazione delle operazioni, all’addestramento e all’esecuzione delle missioni che consentiranno di utilizzare il Dream Chaser come una vera piattaforma complementare e di supporto alla scienza portata avanti sulla ISS.

“Siamo onorati di condividere la conoscenza e l’esperienza che abbiamo accumulato nei decenni di lavoro di sviluppo dei carichi scientifici per le missioni shuttle e nell’operare e mantenere le ricerche scientifiche sulla ISS”, ha detto Patrick Scheuermann, direttore del Marshall. “Abbiamo apprezzato la proficua collaborazione con Sierra Nevada Corporation durata oltre 2 anni e guardiamo con molto favore alla sua prosecuzione”. Il MOL è affidato a un team apposito di operatori civili ed esperti appaltatori commerciali guidati dalla Teledyne Brown Engineering, uno stretto partner di SNC.

Con il Teaming Agreement, SNC e TBE stanno lavorando congiuntamente per valutare le opportunità di collaborazioni strategiche e tecniche per il team Dream Chaser Advanced Development e altre collaborazioni nell’ambito dei sistemi spaziali. “Siamo molto fieri di collaborare con Sierra Nevada Corporation nello sviluppo del Dream Chaser,” ha detto Rex D. Geveden, vice presidente esecutivo di Teledyne Technologies Incorporated. “Questa è un’opportunità eccezionale per mettere a frutto le nostre capacità nello sviluppo e integrazione di carichi scientifici in un nuovo e eccitante sistema di trasporto.”

Teledyne Brown Engineering è una società che si occupa di sviluppare e produrre sistemi ingegneristici in molti campi inclusi l’aeronautica e lo spazio sia per NASA che per il DoD, ma anche in campo marino per lo Special Operations Command e la U.S. Navy. In particolare si è occupata del Roll Control System di Ares I-X e del Lunar Lander Test Bed, attualmente è membro del team Rocket City Space Pioneers che partecipa al Google Lunar X PRIZE e agli inizi di febbraio si è aggiudicata un contratto da 60 milioni di dollari per la progettazione e produzione del Launch Vehicle Stage Adapter (LVSA) per lo Space Launch System (SLS).

SNC ha firmato il suo primo SAA con il Marshall Center nel 2012 utilizzando l’esperienza e le risorse del MSFC per effettuare i test in galleria del vento su varie configurazioni della combinazione di lancio Dream Chaser/Atlas V sfruttando appunto il suo apparato capace di velocità trisoniche. I dati scaturiti da questa serie di test hanno aiutato a definire le caratteristiche aerodinamiche di volo del veicolo. Nelle proprie sedi in Alabama a Huntsville SNC, tra le altre attività, sta portando avanti lo sviluppo del sistema di protezione termica della sua navetta.

Fonte: ParabolicArc

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Rudy Bidoggia

Appassionato di spazio e di tutto ciò che è scienza dalla tenera età, scrive dal 2012 per AstronautiNews. Lavora come tecnico informatico presso un'azienda metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia.

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