La NASA inizia i test in scala del sistema di soppressione acustico per lo SLS

Il test di soppressione acustica su un modello in scala dello SLS. Credit: NASA/MSFC/David Olive.

Presso il Marshall Space Flight Center della NASA, sito a Huntsville in Albama, sono cominciati i test acustici su un modello in scala dello Space Launch System (SLS), per la realizzazione del sistema di soppressione del suono al momento dell’accensione del futuro razzo sulla rampa di lancio.

Il primo test si è svolto lo scorso 16 gennaio 2014 quando è stata effettuata l’accensione per 5 secondi di un modello in scala 5% del vettore che l’Agenzia Spaziale Americana sta sviluppando per le future missioni al di là dell’orbita terrestre bassa.

In questo test il modello del vettore SLS è stato accostato e vincolato ad un modello nella stessa scala della torre di lancio e della piattaforma su cui verrà posizionato per il decollo: tutti gli elementi sono stati dotati di microfoni per misurare la pressione sonora che viene sviluppata al momento del lancio, oltre che per valutarne gli effetti sulle strutture di terra, sullo stesso razzo vettore e sull’eventuale equipaggio umano presente nella capsula Orion posta in cima.

Durante questo test è stato simulato il funzionamento del solo stadio principale dello SLS, senza i booster laterali che lo equipaggeranno nel funzionamento reale, in quanto nello stadio principale sono contenuti la molti dei sottosistemi chiave del razzo vettore come i computer di volo e l’avionica.

I test che comprenderanno anche i modelli in scala dei booster laterali verranno effettuati più avanti durante il corrente anno 2014.

Schema esploso dei componenti principali dello SLS, nella versione da 70 tonnellate in LEO

Schema esploso dei componenti principali dello SLS, nella versione da 70 tonnellate in LEO. Credit: NASA.

Per effettuare una prova realistica delle condizioni di lancio, il modello è stato equipaggiato di 4 motori a razzo alimentati ad ossigeno ed idrogeno liquidi (LOx-LH2) che simulano il funzionamento dei 4 motori RS-25, realizzati dalla compagnia Aerojet Rocketdyne di Canoga Park in California, che equipaggeranno la prima versione dello SLS, in grado di trasportare un carico di 70 tonnellate in orbita terrestre bassa.

L'assemblaggio dei 4 razzi a LOx-LH2 del modello in scala dello SLS. Credit: NASA/MSFC/David Olive.

L’assemblaggio dei 4 razzi a LOx-LH2 del modello in scala dello SLS. Credit: NASA/MSFC/David Olive.

Durante questi test verrà verificata l’efficacia dei sistemi di soppressione della pressione acustica presenti sulla piattaforma mobile, Mobile Launch Platform (MLP), che con la sovrastruttura della torre di lancio sorreggerà lo SLS durante il momento del lancio dalla rampa B del Complex 39 di Cape Canaveral in Florida.

Questa piattaforma semovente, trasportata assieme al razzo vettore SLS dal Vehicle Assembly Building (VAB) sul dorso di un enorme mezzo di trasporto cingolato, il Crawler Transporter attualmente in fase di test, deriva da quella già utilizzata per il programma Shuttle.

La MLP è dotata di 5 enormi ugelli, chiamati rainbirds, che per ciascun lancio dello Shuttle erano in grado di liberare 1,1 milioni di litri di acqua in appena 20 secondi per proteggere la navicella spaziale e le strutture di lancio dall’enorme pressione sonora sviluppata dei tre motori SSME dell’orbiter e dai due booster laterali a propellente solido (Solid Rocket Booster -SRB).

Una dimostrazione del funzionamento del Sound Suppression System per gli Shuttle sulla rampa 39A. Credit: NASA.

Una dimostrazione del funzionamento del Sound Suppression System per gli Shuttle sulla rampa 39A. Credit: NASA.

Analoghe indagini sugli effetti della pressione acustica durante la fase di decollo erano state condotte dagli ingegneri della NASA durante la fase di sviluppo dello Space Shuttle.

Una presentazione della NAAS sui test acustici effettuati durante il programma Shuttle. Credit: NASA.

Una presentazione della NAAS sui test acustici effettuati durante il programma Shuttle. Credit: NASA.

In questi test venne usato un modello in scala 6,4% dello Shuttle agganciato al serbatoio esterno e ai booster laterali, simulando la sola accensione di quest’ultimi e non dei tre motori SSME della navetta.

I risultati dei test effettuati per lo Shuttle sono stati molto utili per ricavare un modello delle pressioni acustiche che si sarebbero effettivamente manifestate al momento del decollo della navetta spaziale, nonostante che poi soltanto i test statici di accensione dei motori e il momento del lancio del veicolo reale avrebbero permesso di ricavare i dati reali.

Per quanto riguarda i test acustici in corso per il prossimo Space Launch System, una parte di questi verranno effettuati, oltre che presso il Marshall Center della NASA, anche nei laboratori dell’Università Texas con sede in Austin.

Ecco un video riassuntivo del test eseguito lo scorso 16 gennaio 2014, pubblicato su YouTube sul canale NASA’s Marshall Center:

Immagini e video (C) NASA.

Fonte: NASA.

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

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