L-270: Operazioni robotiche con i controllori di volo

La Exposed Facility di kibo. Fonte: NASA
La Exposed Facility di kibo. Fonte: NASA

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Tsukuba Space Center (Tsukuba, Giappone), 27 febbraio 2014—Oggi Terry e io abbiamo avuto alcuni corsi introduttivi sui rack di payload (carico utile) della JAXA, che forniscono risorse per eseguire diversi tipi di esperimenti nell’ambiente a microgravità della ISS.

Uno dei rack è Saibo, che in giapponese significa “cellula vivente”. Proprio come il rack Biolab nel laboratorio Columbus dell’ESA, Saibo fornisce un ambiente per condurre esperimenti di scienze della vita, per esempio riguardanti le piante o le colture cellulari.

La temperatura, l’umidità e il contenuto di CO2 dell’atmosfera sono controllati e monitorati continuamente. Saibo, proprio come Biolab, include anche una centrifuga: in questo modo, mentre una parte dei campioni sono esposti all’assenza di peso, un gruppo di controllo a 1G può essere messo nella centrifuga, che ricrea le condizioni di “peso” della Terra.

Nel pomeriggio Terry e io abbiamo partecipato a una simulazione robotica molto interessante in cui abbiamo provato l’interazione con il centro di controllo della missione di Tsukuba con un vero J-COM, il capcom giapponese. Tami, il nostro J-COM di oggi, poteva contare sull’aiuto di un controllore di volo di JEM (J-Flight) e un controllore robotico di JEM (KIBOTT). Quest’ultimo è stato particolarmente importante quando ci siamo imbattuti in malfunzionamenti che hanno fatto bloccare il braccio.

Nella nostra simulazione di oggi abbiamo fatto pratica con lo spostamento di un payload esterno da una posizione a un’altra della Exposed Facility. Nella foto potete vedere come appare un tipico payload: è l’elemento che spunta fuori a sinistra e verso il pannello solare (anche se il pannello è in realtà molto più indietro).

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.

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