Arrivato al KSC della NASA lo scudo termico per il primo test di Orion

Il primo scudo termico per la capsula Orion, il più grande mai costruito nel suo genere, è arrivato lo scorso 5 dicembre 2013 al Kennedy Space Center (KSC) della NASA in Florida.

Partito da Manchester nel New Hampshire nella notte del 4 dicembre a bordo di un Super Guppy, lo scudo termico è giunto in Florida per essere assemblato nel prossimo marzo 2014 sulla capsula Orion destinata al primo test di volo in programma a settembre 2014.

In occasione di questo test, lo Exploration Flight Test-1 (EFT-1), lo scudo termico dovrà proteggere la capsula dalle elevatissime temperature, più di 2.200°C, che si svilupperanno per l’attrito con l’atmosfera nella fase di rientro sulla Terra, mentre Orion viaggerà a più di 31.000 km/h, la più alta velocità di rientro di un veicolo spaziale da 40 anni a questa parte.

La costruzione di questo scudo termico è cominciata a gennaio 2012 presso gli stabilimenti di Waterton della Lockheed Martin presso Denver  in Colorado, dove è stata realizzata la struttura in titanio ricoperta di fibra di carbonio che dà allo scudo la sua forma e fornisce la struttura che sopporterà lo stress delle fasi di atterraggio.

Completata questa prima fase costruttiva, lo scudo è stato trasferito a marzo 2012 alla Textron Defense Systems di Boston dove è cominciata la realizzazione dello scudo termico vero e proprio.

La Textron ha istallato una struttura a nido d’ape realizzata in fibra di vetro e resine fenoliche, in cui ciascuna delle 320.000 cellette esagonali che la compongono è stato riempito con il materiale ablativo Avcoat, successivamente saldato con i raggi X e levigato.

La superficie trattata con lo Avcoat proteggerà la capsula Orion dall’elevato calore che affronterà nelle fasi di rientro dell’atmosfera terrestre, dove il materiale ablativo verrà consumando bruciando nell’attrito ad alta velocità con gli starti più densi dell’atmosfera ed impedendo che il calore venga trasferito al resto della capsula.

Nello Exploration Flight Test-1 (EFT-1), la capsula Orion, senza equipaggio a bordo, verrà lanciato dalla rampa di lancio del Complex 37B di Cape Canaveral in Florida, immessa in orbita terrestre per mezzo di un razzo vettore Delta IV nella versione Heavy, e dopo aver percorso due orbite con una distanza massima dalla superficie terrestre di circa 5.900 km, rientrerà sulla terra ammarando dell’Oceano Pacifico.

Scopo di questo test sarà quello di verificare tutti i sistemi di volo e di controllo della capsula prima che Orion possa essere certificata per il trasporto di astronauti.

Fonte: Nasa.

Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.