Tutto pronto per il lancio di MAVEN

Dopo le ultime verifiche effettuate lo scorso venerdì 15 novembre 2013, il lancio della missione MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN) dell’Agenzia Spaziale Americana (NASA) è stato confermato per lunedì 18 novembre 2013.

La finestra di lancio si aprirà alle 01:28 pm EST (18:28 GMT, 19:28 ore italiane) ed il razzo vettore Atlas V, su cui la sonda MAVEN è stata istallata nei giorni scorsi, decollerà dal Complex 41 della base di Cape Canaveral in Florida.

MAVEN al momento dell'assemblaggio in cima al vettore Atlas V. Credit: NASA/Kim Shiflett.

MAVEN al momento dell’assemblaggio in cima al vettore Atlas V. Credit: NASA/Kim Shiflett.

La sonda MAVEN è stata realizzata dalla compagnia Americana Lockheed Martin e porterà a bordo diversi strumenti scientifici realizzati dalle Università del Colorado e di Berkeley in California.

Lo scopo di MAVEN è quello di analizzare gli strati superiori della atmosfera di Marte per determinare il ruolo che la perdita di gas e vapore acqueo hanno avuto nell’evoluzione temporale dei cambiamenti climatici del Pianeta Rosso.

La sonda è equipaggiata di tre sistemi di analisi:

  1. il Particle and Fields Package (PFP) fornito dall’Università di Berkeley in California che contiene sei strumenti per studiare il vento solare e la ionosfera di Marte. Quattro dei sei strumenti sono stati costruiti dallo Space Sciences Laboratory di Berkeley, uno in collaborazione con il Boulder Laboratory for Atmospheric and Space Physics dell’Università del Colorado ed uno dal Goddard Space Flight Center della NASA di Greenbelt nel Maryland. Gli strumenti che compongono lo PFP sono:
    • Solar Energetic Particle (SEP)
    • Solar Wind Ion Analyzer (SWIA)
    • Solar Wind Electron Analyzer (SWEA)
    • SupraThermal and Thermal Ion Composition (STATIC)
    • Langmuir Probe and Waves (LPW)
    • Magnetometer (MAG)
  2. il Remote Sensing Package (RSP) costruito dal Laboratory for Atmospheric and Space Physics dell’Università del Colorado che determinerà le caratteristiche globali degli strati superiori atmosfera di Marte e della sua ionosfera.
  3. il Neutral Gas and Ion Mass Spectrometer (NGIMS) costruito dal Goddard Space Flight Center della NASA che rileverà la composizione e gli isotopi dei gas neutri e degli ioni dell’atmosfera marziana.

MAVEN, attraverso gli strumenti di cui è dotata, sarà in grado di determinare la quantità di atmosfera marziana persa nel passato misurando il grado attuale di dissipazione dei gas nello spazio e, analizzando i fenomeni gli attuali fenomeni atmosferici, permettere di creare un modello del’evoluzione della atmosfera di Marte.

Per MAVEN la finestra di lancio si protrarrà per 20 giorni a partire dal 18 novembre e, una volta lanciata raggiungerà l’orbita di Marte nel settembre 2014 dove, dopo le prime 5 settimane necessarie per stabilizzare l’orbita per raggiungere il posizionamento ideale per la missione, comincerà le rilevazioni la cui fase iniziale durerà per almeno un anno.

L’orbita finale di MAVEN intorno a Marte sarà ellittica con un punto più basso, rispetto alla superficie marziana, di soli 150 km, ed una distanza massima di 6.000 km.

Quando si troverà nel punto più basso dell’orbita, MAVEN attraverserà gli strati superiori dell’atmosfera di Marte e potrà misurarne direttamente la composizione in gas ed in ioni.

Dalla distanza massima MAVEN sarà in grado di effettuare una mappa dell’intera superficie marziana nel campo delle lunghezze d’onda dell’ultravioletto.

Fonte: NASA, Colorado University.

Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

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