L-393: Niente cibo nelle passeggiate spaziali, solo un po’ d’acqua

Samantha Cristoforetti sistema la valvola blu della sacca per l'acqua nella tuta EMU in una sessione al NBL. Fonte: NASA/Stafford
Samantha Cristoforetti sistema la valvola blu della sacca per l'acqua nella tuta EMU in una sessione al NBL. Fonte: NASA/Stafford

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Houston (USA), 3 novembre 2013—Potreste esservi chiesti se i membri dell’equipaggio abbiano qualcosa da mangiare o da bere durante le passeggiate spaziali, che possono facilmente durare 7-8 ore.

Ho sentito che qualche tipo di barrette di cibo erano disponibili nella tuta in passato, ma l’esperienza ha mostrato che erano più un fastidio che un aiuto. In termini di energia, è più facile contare su una prima colazione abbondante.

C’è una borsa di acqua nella tuta, comunque. La usiamo anche in piscina per le nostre sessioni di 6 ore. È una sacca usa e getta che contiene fino a 32 once (quasi 1 litro) di acqua naturale. Quando arriviamo sulla piattaforma della piscina al mattino dopo il briefing, la prima cosa che facciamo è inserire quella sacca in una borsa di fissaggio riutilizzabile e orientare la valvola blu da addentare nel modo in cui preferiamo averla nel casco.

Samantha Cristoforetti si prepara a una sessione di addestramento EVA al NBL. Fonte: NASA/Stafford

La preparazione a una sessione nella piscina del NBL. Fonte: NASA/Stafford

Dopo fissiamo la borsa all’interno della tuta con il velcro, assicurandoci che la valvola da addentare sia alla giusta altezza per essere raggiungibile facilmente. Proprio come le borse dell’acqua comunemente usate dai ciclisti e gli escursionisti, dovete addentare la valvola per aprire l’orifizio e succhiare acqua dalla borsa. Una volta che la rilasciate, l’orifizio si chiude per impedire la fuoriuscita di altra acqua.

Foto credit: NASA/Stafford

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.

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