Nonostante lo shutdown proseguono i preparativi per il lancio di MAVEN

Rappresentazione artistica della sonda MAVEN in orbita attorno a Marte. Credits: NASA.

Venerdì scorso la United Launch Alliance ha iniziato l’assemblaggio del razzo Atlas V designato al lancio della sonda marziana MAVEN.

Di prima mattina il primo stadio dell’Atlas V, contraddistinto dal tipico colore bronzeo, è stato trasportato da un capannone della Cape Canaveral Air Force Station alla Vertical Integration Facility dove tramite una gru è stato posizionato in verticale sopra la piattaforma di lancio.
Il primo stadio, conosciuto anche come Common Core Booster, dispone di un propulsore RD-180 alimentato a LOX (ossigeno liquido) e RP-1 (cherosene raffinato). Il compito del primo stadio è raggiungere la parte superiore dell’atmosfera, l’accensione dura circa quattro minuti.
Lunedì, prima di installare lo stadio superiore Centaur, sarà necessario installare un adattatore chiamato per questo interstadio.

Il lancio di MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) non richiede particolari configurazioni lato lanciatore, verrà infatti utilizzato un Atlas V nella configurazione più semplice, la 401: un fairing da 4 metri, nessun booster aggiuntivo e un solo propulsore RL10 sullo stadio superiore Centaur.

Il lancio della sonda marziana sarò il settimo lancio di un Atals V quest’anno, il sesto dalla base di Cape Canaveral.

Nonostante lo shutdown da parte del governo federale la preparazione di MAVEN prosegue senza troppi intoppi; la finestra di lancio non permette ritardi e contrattempi, si estende dal 18 novembre a metà dicembre. Le missioni marziane inoltre possono essere lanciate solamente quando Terra e Marte sono allineati propriamente, una configurazione che si ripete solo ogni due anni; la prossima opportunità di lancio dopo dicembre sarebbe all’inizio del 2016.
La data di lancio al momento è fissata per il 18 novembre con una finestra di due ore a partire dalle 18:28 (UTC).

MAVEN raggiungerà Marte nel settembre del prossimo anno dopodiché verrà posta su un’orbita ellittica che permetterà agli strumenti di analizzare la composizione e i cambiamenti nell’atmosfera del Pianeta Rosso.
Gli scienziati sperano che MAVEN possa fornire risposte definitive circa l’evoluzione di Marte e riguardo come abbia raggiunto lo stato attuale.

Il 24 ottobre i tecnici della Lockheed Martin, l’azienda che ha progettato e realizzato la sonda, caricheranno circa 1600 kg di idrazina nei serbatoi della sonda. Il 5 novembre MAVEN verrà incapsulata nel fairing e trasporta al pad il 7 del mese.

Fonte: SFN.

Filippo Magni

Appassionato di spazio, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Collabora all'amministrazione del forum come "Operations Officer". Scrive su AstronautiNEWS da maggio 2009.

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