L-427: Perdite alla Stazione e al motore della Sojuz

Samantha Cristoforetti e l'equipaggio della Soyuz TMA-15M nel simulatore a Star City. Fonte: Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti e l'equipaggio della Sojuz TMA-15M nel simulatore a Star City. Fonte: Samantha Cristoforetti

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Star City (Mosca, Russia), 30 settembre 2013—Oggi ancora lezioni sulla risposta alle emergenze nel segmento russo, in particolare sullo scenario della depressurizzazione.

La prima cosa importante da fare: calcolare quanto rapidamente la pressione all’interno della Stazione sta calando e quindi capire quanto tempo avete prima che sia necessario evacuare. Lo chiamiamo tempo di riserva.

Seconda cosa: assicuratevi che non sia la vostra Sojuz ad avere una perdita. Almeno sapete di avere un passaggio sicuro verso casa.

Dopodiché: trovare la perdita e isolarla. Abbiamo procedure che ci guidano attraverso un isolamento sistematico di porzioni della Stazione: ogni volta che chiudiamo un portello possiamo determinare su quale lato sia la perdita, fino a quando la individuiamo in uno specifico modulo. Quindi possiamo isolarla e preservare il resto del nostro volume pressurizzato.

Ora, come potete immaginare qui non sto parlando di perdite in stile cinematografico con cose e persone risucchiate nello spazio. La localizzazione della perdita sarebbe piuttosto ovvia in quella situazione, e in ogni caso avreste priorità diverse!

Avendo parlato di perdite alla Stazione al mattino, Anton e io abbiamo avuto una perdita alle tubazioni del motore durante la nostra simulazione Sojuz del pomeriggio, e mentre eseguivamo il rientro d’emergenza ci siamo trovati a dover combattere con vari guasti al computer e al motore… La foto che condivido è però stata scattata in un altro momento: il giorno in cui anche Terry era con noi e il nostro equipaggio era al completo!

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

  Ove non diversamente indicato, questo articolo è © 2006-2024 Associazione ISAA - Leggi la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

Samantha Cristoforetti

Ingegnere ed ex ufficiale dell'Aeronautica Militare, dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ha volato nello spazio per 199 giorni, dal 23 novembre 2014 all'11 giugno 2015 per la missione Futura, svoltasi a cavallo tra Expedition 42 ed Expedition 43.

Una risposta

  1. laura colombo ha detto:

    e vi insegnano a non farvi prendere dal panico?? io già nella simulazione andrei in tilt!! Lei mi piace proprio tanto ed è un orgoglio italiano! un orgoglio della gioventù italiana!!! questa sera cercherò di parlare di Lei alle mie figlie! ma Lei a 17 anni aveva già chiaro nella testa quello che voleva dalla sua vita? Buon Lavoro nello spazio! laura