Aggiornamenti dal sistema solare: agosto 2013

I rover Opportunity e Curiosity sono nuovamente in movimento verso le loro prossime destinazioni sulla superficie di Marte. Nel frattempo la Terra è stata fotografata da diverse angolazioni nel sistema solare quando le sonde Cassini e Messenger hanno rivolto le proprie fotocamere verso il Pale Blue Dot rispettivamente da Saturno e da Mercurio. Il mese di luglio è stato anche particolarmente intenso dal punto di vista scientifico per Cassini, effettuando ben due sorvoli di Titano.

La sonda New Horizons, diretta verso Plutone e poi fuori dal sistema solare, ha passato gli ultimi mesi a prepararsi all’incontro ravvicinato del 2015, ed ha per la prima volta ripreso il satellite Caronte. La sonda tornerà in ibernazione nelle prossime settimane. Infine, siamo nelle ultime fasi dei preparativi per il lancio della sonda lunare LADEE, che avverrà all’inizio di settembre, mentre accelerano anche i preparativi per i lanci di Chang’E 3, MAVEN e MOM, previsti per la fine dell’anno.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

Missioni in fase di preparazione per il lancio: 4

La sonda LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer), della NASA, è stata trasportata a giugno presso il sito di lancio di Wallops Island, dal quale partirà per la sua missione su un lanciatore Minotaur V il prossimo 5 settembre. La missione riguarda lo studio della debole atmosfera lunare ed avrà una durata complessiva di 160 giorni: 30 di avvicinamento all’orbita lunare, 30 giorni di test e verifiche sugli strumenti scientifici e 100 di missione vera e propria.

Un’altra missione lunare, stavolta cinese, si sta preparando al lancio. Chang’E 3 sarà composta da un lander da 1200 kg e da un piccolo rover. La sonda ha completato l’ultima serie di test prima dell’integrazione sul vettore, servita per valutare il comportamento di Chang’E 3 nelle difficili condizioni ambientali che sperimenterà sulla Luna. Se tutto andrà bene sarà il primo atterraggio sulla superficie del nostro satellite dopo 37 anni. Come di consueto per il programma spaziale cinese, non si hanno ancora notizie certe sulla data di lancio. Speculazioni sui movimenti delle navi per il tracciamento della sonda portano a stimare una data di lancio intorno al 21-23 novembre 2013.

Fra ottobre e novembre del 2013 si apre anche la finestra di lancio, circa biennale, verso Marte. L’orbiter americano MAVEN ha ormai completato l’integrazione degli strumenti scientifici a bordo e sta ora portando a termine i test ambientali, mentre alcuni elementi dell’hardware hanno già cominciato ad essere trasportati presso il sito di lancio a Cape Canaveral.

Anche l’agenzia spaziale indiana, ISRO, si prepara a lanciare la propria Mars Orbiter Mission (MOM). Il piccolo satellite (solo 15 kg di massa per 5 strumenti scientifici) sta completando l’integrazione e verrà trasportato presso il sito di lancio verso metà agosto. Nel frattempo è cominciata anche l’integrazione del lanciatore, il PSLV (Polar Satellite Launch Vehicle), per una data di lancio prevista per fine novembre.

Missioni Operative: 16

La sonda WIND, di NASA, si trova attualmente in orbita intorno al punto lagrangiano L1 Terra-Sole; la sua missione di osservazione della nostra stella dura ormai dal 1994. A farle compagnia in L1 c’è la missione congiunta ESA/NASA Solar and Heliospheric Observatory (SoHO), che a luglio ha catturato uno splendido video di due eruzioni solari, e l’orbiter americano ACE (Advanced Composition Explorer).

La missione STEREO (Solar and TErrestrial RElations Observatory) si compone, invece, di due sonde, Stereo A e Stereo B che condividono l’orbita della Terra intorno al Sole, rispettivamente, precedendo e seguendo il nostro pianeta, permettendo così osservazioni stereoscopiche. Le sonde si allontanano lentamente dalla Terra e fra di loro ad ogni orbita ed hanno sorpassato nel 2009 i punti lagrangiani L4 ed L5.

La sonda Messenger, di NASA, ha completato la prima estensione della propria missione in orbita intorno a Mercurio lo scorso 17 marzo. NASA sta attualmente continuando ad utilizzare gli strumenti della sonda, in attesa di una decisione formale su una eventuale seconda estensione di missione. Imitando una ripresa analoga della sonda Cassini, più o meno nello stesso periodo Messenger ha effettuato una fotografia della Terra e della Luna dall’interno del sistema solare.

Un po’ più lontana dal Sole, Venus Express, di ESA, continua lo studio di Venere dalla sua orbita. La missione durerà almeno fino al 2014.

Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), della NASA, continua la sua missione di mappatura ad alta risoluzione della Luna. Sempre intorno al nostro satellite, le due sonde della missione Artemis stanno studiando il debole campo magnetico lunare per una lunga missione che dovrebbe durare almeno sette anni. Recentemente le due sonde hanno completato il lento avvicinamento della loro orbita al nostro satellite.

Dopo aver concluso la sua missione principale in orbita intorno alla Luna e quelle secondarie che l’hanno vista orbitare il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole e sorvolare l’asteroide 4179-Toutatis, la sonda cinese Chang’E 2 continua il suo allontanamento dalla Terra nella sua orbita eliocentrica. La sonda ha recentemente passato il traguardo dei 50 milioni di km di distanza e viene utilizzata dagli ingegneri cinesi per testare le comunicazioni spaziali di lunga distanza nello spazio profondo.

Sulla superficie di Marte siamo arrivati al sol 352 per Curiosity/Mars Science Laboratory (MSL) ed il rover ha iniziato il lungo viaggio che dal sito di Glenelg, dove ha passato la prima parte dell’anno, lo porterà sulle pendici del monte Sharp. Nel mese scorso Curiosity ha oltrepassato il traguardo di 1 km percorso dal suo atterraggio su Marte, di cui festeggerà l’anniversario il prossimo 6 agosto.

È invece il sol numero 3385 per l’altro rover della NASA Opportunity. Il Mars Exploration Rover (MER) superstite si sta dirigendo a sud verso Solander point, al quale è ormai quasi arrivato e dove trascorrerà il prossimo inverno nell’emisfero sud marziano.

La sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) continua la sua missione di osservazione del pianeta rosso, ed ha recentemente fotografato sia Opportunity che Curiosity sulla superficie di Marte. Un recente articolo scientifico ha riportato alcuni risultati delle osservazioni della sonda che hanno messo in evidenza un possibile delta fluviale che proverebbe l’esistenza di un oceano nel passato di Marte.

A fare compagnia ad MRO in orbita intorno a Marte ci sono, inoltre, la sonda americana Mars Odyssey e quella europea Mars Express. La sonda ESA, in particolare, ha recentemente superato il traguardo dei 10 anni dal lancio.

La missione NASA/ESA/ASI Cassini sta concludendo la sua orbita Rev 195 intorno a Saturno, in una fase definita “inclinata” della Solstice Mission. Il 18 luglio la sonda ha puntato la propria fotocamera verso il sistema solare interno e ha fotografato la Terra. Si tratta della terza ripresa fotografica del nostro pianeta dal sistema solare esterno, dopo la famosissima “Pale Blue Dot” ripresa 23 anni fa da Voyager 1 e la ripresa analoga effettuata sempre da Cassini nel 2006. Contemporaneamente a Cassini, anche Messenger ha ripreso la Terra dal sistema solare interno. Nel frattempo Cassini è stata molto impegnata anche dal punto di vista scientifico. Il 19 luglio è cominciata una fase particolarmente favorevole all’osservazione degli anelli di Saturno, mentre il 10 ed il 26 la sonda ha effettuato due flyby ravvicinati del satellite Titano (T92, 964 km; T93, 1400 km) in cui ha effettuato, rispettivamente, riprese radar stereo della superficie, ed osservazioni dei laghi di idrocarburi presenti sul satellite di Saturno. Il prossimo sorvolo ravvicinato (T94 a 1400 km) di Titano avverrà il 12 settembre.

Le sonde americane Voyager 1 e 2 sono ancora operative nel loro viaggio di allontanamento dal sistema solare. Voyager 1 si trova attualmente a circa 125 UA dalla Terra (17 ore e 16 minuti-luce dal Sole), mentre Voyager 2 è a circa 102 UA dalla Terra e 14 ore e 6 minuti-luce dal Sole. Nella home-page della missione NASA sta cercando di coinvolgere il pubblico nel monitorare lo stato di Voyager 1 che potrebbe presto uscire definitivamente dall’eliosfera.

Missioni in viaggio verso il prossimo obiettivo: 5

La sonda ESA Rosetta è nel suo ultimo tratto di viaggio verso la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. È in fase di ibernazione dal giugno del 2011 e verrà risvegliata solo nel gennaio del 2014. L’immissione in orbita intorno alla cometa è previsto per maggio 2014.

La sonda americana Dawn, dopo più di un anno passato a studiare l’asteroide Vesta, è ora in viaggio verso la sua destinazione finale, il pianeta nano Cerere, distante ancora circa 50,1 milioni di km (0,33 UA). L’incontro con l’oggetto più grande della fascia degli asteroidi è previsto per il 2015.

New Horizons, anch’essa di NASA, ha ancora 5,7 UA da percorrere per raggiungere Plutone nel 2015. Adesso mancano 711 giorni all’incontro ravvicinato. La sonda ha effettuato nei mesi scorsi diversi aggiornamenti software, test della strumentazione e una prova generale dell’incontro col pianeta nano. Tornerà in ibernazione durante il mese di agosto. Nel frattempo è riuscita per la prima volta a fotografare Caronte, il più grande dei satelliti di Plutone. È in fase di studio anche la possibilità di proseguire la missione verso altri oggetti della fascia di Kuiper.

La sonda giapponese Akatsuki è in orbita eliocentrica in attesa di incontrare Venere per la seconda volta, dopo la fallita inserzione in orbita nel 2010. Il prossimo incontro con Venere avverrà nel novembre del 2015.

La sonda NASA Juno è in viaggio verso il gigante del sistema solare, Giove. Dopo aver superato ampiamente l’orbita di Marte, adesso la sonda sta tornando verso il sistema solare interno ed è adesso a meno di 1 UA dal Sole (quindi all’interno dell’orbita terrestre). Juno effettuerà un flyby della Terra il prossimo ottobre, fra 72 giorni. L’assist gravitazionale permetterà alla sonda di arrivare a Giove nel luglio del 2016.

Sonde operative senza una missione: 2

L’International Cometary Explorer, lanciata da NASA nel 1978 come International Sun/Earth Explorer 3, rimane in orbita eliocentrica ed effettuerà un incontro ravvicinato del nostro pianeta nel 2014. Dopo tale data ICE potrà essere ri-immessa in orbita intorno al punto lagrangiano Terra-Sole L1, oppure potrà utilizzare assist gravitazionali multipli della Terra per il flyby della cometa Wirtanen quando sarà nel suo massimo avvicinamento al nostro pianeta nel dicembre del 2018.

Deep Impact, altra sonda americana, è attualmente in orbita eliocentrica dopo aver visitato le comete Tempel 1, nel 2005, e Hartley 2, nel 2010 (missione EPOXI). È possibile che la sonda venga indirizzata verso una terza destinazione, l’asteroide 2002-GT, nel 2020. Nel frattempo la sonda ha ripreso la cometa ISON, che si prevede essere tra le comete visibili da terra più brillanti degli ultimi anni.

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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