Aggiornamenti dal sistema solare: giugno 2013

Mese pieno di attività per i rover marziani, che hanno ricominciato entrambi a muoversi sulla superficie del pianeta rosso in vista dei loro prossimi obiettivi scientifici. Nel frattempo continuano i flyby del satellite Titano da parte della sonda Cassini, in orbita intorno a Saturno.

Mentre si intensificano i preparativi per il lancio delle prossime due missioni lunari, l’americana LADEE e la cinese Chang’E 3, si avvicina sempre di più il flyby della Terra da parte della sonda Juno, diretta all’esplorazione di Giove.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

Missioni in fase di preparazione per il lancio: 4

La sonda LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer), della NASA, è stata da pochi giorni trasportata presso il sito di lancio di Wallops Island, dal quale partirà per la sua missione su un lanciatore Minotaur V il prossimo 5 settembre. La missione riguarda lo studio della debole atmosfera lunare ed avrà una durata complessiva di 160 giorni: 30 di avvicinamento all’orbita lunare, 30 giorni di test e verifiche sugli strumenti scientifici e 100 di missione vera e propria.

Un’altra missione lunare, stavolta cinese, si sta preparando al lancio. Chang’E 3 sarà composta da un lander da 1200 kg e da un piccolo rover. La sonda sta completando l’ultima serie di test, iniziata lo scorso 15 maggio, che durerà circa 40 giorni e servirà per valutare il comportamento di Chang’E 3 nelle difficili condizioni ambientali che sperimenterà sulla Luna. La data di lancio è attualmente fissata per i primi di dicembre. Se tutto andrà bene sarà il primo atterraggio sulla superficie del nostro satellite dopo 37 anni. Verso la fine del 2013 si apre anche la finestra di lancio, circa biennale, verso Marte. Sono previste due missioni: l’orbiter americano MAVEN, che ha recentemente completato l’integrazione degli strumenti scientifici a bordo, ed il Mars Orbiter indiano.

Missioni Operative: 11

La sonda Messenger, di NASA, ha completato la prima estensione della propria missione in orbita intorno a Mercurio lo scorso 17 marzo. NASA sta attualmente continuando ad utilizzare gli strumenti della sonda, la quale ha recentemente sorpassato il traguardo delle 2000 orbite intorno al primo pianeta del sistema solare. Una decisione formale su una seconda estensione di missione non è ancora stata presa. Un po’ più lontana dal Sole, Venus Express, di ESA, continua lo studio di Venere dalla sua orbita. La missione durerà almeno fino al 2014.

Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), della NASA, continua la sua missione di mappatura ad alta risoluzione della Luna. A marzo LRO ha fotografato i siti di impatto delle sonde GRAIL, che avevano terminato la propria missione a dicembre 2012. Sempre intorno al nostro satellite, le due sonde della missione Artemis stanno studiando il debole campo magnetico lunare per una lunga missione che dovrebbe durare almeno sette anni.

Dopo la congiunzione solare del mese di aprile, i rover marziani hanno ripreso alla grande la loro missione sulla superficie del pianeta rosso. Per Curiosity/Mars Science Laboratory (MSL) siamo arrivati al sol 298, ed il rover ha concluso il lavoro scientifico presso il sito denominato Glenelg, ed è ora pronto al lungo viaggio che lo porterà sulle pendici del monte Sharp. Nei giorni scorsi ha effettuato il suo secondo prelievo di un campione di roccia, ed alcune attività notturne presso il sito “Cumberland”. Sono state inoltre rese note le analisi delle misurazioni delle radiazioni ricevute dalla sonda durante il suo viaggio verso Marte, che hanno confermato la pericolosità dell’ambiente interplanetario per eventuali missioni umane.

È invece il sol numero 3332 per l’altro rover della NASA Opportunity. Il Mars Exploration Rover superstite ha battuto il record NASA per distanza percorsa da un rover su un altro corpo celeste, superando la distanza di 35,744 km che furono percorsi 40 anni fa dal rover lunare di Apollo 17. Dopo aver concluso l’esplorazione dettagliata di Matijevic Hill, Opportunity è nuovamente in moto e si sta dirigendo verso sud in vista dell’avvicinarsi dell’inverno marziano.

In orbita intorno a Marte ci sono, inoltre, le sonde americane Mars Reconnaissance Orbiter e Mars Odyssey, e quella europea Mars Express. La sonda ESA, in particolare, ha recentemente superato il traguardo dei 10 anni dal lancio.

La sonda NASA/ESA/ASI Cassini  ha appena cominciato la sua orbita Rev 192 intorno a Saturno, in una fase definita “inclinata” della Solstice Mission. L’ultimo flyby di Titano (T91) è avvenuto lo scorso 23 maggio, quando la sonda ha eseguito principalmente osservazioni radar del satellite gigante. Il prossimo flyby (T92) avverrà il 10 luglio, durante la Rev 194, alla distanza di 964 km dalla superficie di Titano.

Le sonde americane Voyager 1 e 2 sono ancora operative nel loro viaggio di allontanamento dal sistema solare. Voyager 1 si trova attualmente a circa 124 UA dalla Terra (17 ore e 9 minuti-luce), mentre Voyager 2 è a circa 101 UA (14 ore e 1 minuti-luce) dalla Terra. Nella home-page della missione NASA sta cercando di coinvolgere il pubblico nel monitorare lo stato di Voyager 1 che potrebbe presto uscire definitivamente dall’eliosfera.

Missioni in viaggio verso il prossimo obiettivo: 5

La sonda ESA Rosetta è nel suo ultimo tratto di viaggio verso la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. È in fase di ibernazione dal giugno del 2011 e verrà risvegliata solo nel gennaio del 2014. L’immissione in orbita intorno alla cometa è previsto per maggio 2014.

La sonda americana Dawn, dopo più di un anno passato a studiare l’asteroide Vesta, è ora in viaggio verso la sua destinazione finale, il pianeta nano Cerere, distante ancora circa 54,1 milioni di km (0,36 UA). L’incontro con l’oggetto più grande della fascia degli asteroidi è previsto per il 2015.

New Horizons, anch’essa di NASA, ha ancora 6,1 UA da percorrere per raggiungere Plutone nel 2015. Adesso mancano 766 giorni all’incontro ravvicinato. È in fase di studio anche la possibilità di proseguire la missione verso altri oggetti della fascia di Kuiper.

La sonda giapponese Akatsuki è in orbita eliocentrica in attesa di incontrare Venere per la seconda volta, dopo la fallita inserzione in orbita nel 2010. Il prossimo incontro con Venere avverrà nel novembre del 2015.

La sonda NASA Juno è in viaggio verso il gigante del sistema solare, Giove. Dopo aver superato ampiamente l’orbita di Marte, adesso la sonda sta tornando verso il sistema solare interno, per effettuare un flyby della Terra fra 123 giorni. L’assist gravitazionale permetterà alla sonda di arrivare a Giove nel luglio del 2016.

Sonde operative senza una missione: 3

Dopo le straordinarie immagini inviate dalla missione cinese Chang’E 2 durante il flyby dell’asteroide 4179-Toutatis, avvenuto lo scorso 13 dicembre, la sonda rimane in orbita eliocentrica, dopo aver anche orbitato intorno alla Luna durante la missione primaria e, successivamente, essere stata posizionata in orbita intorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole. Da quanto si intuisce da alcune notizie rilasciate da Wu Weiren, direttore del progetto, la sonda si trova ora ad una distanza di oltre 20 milioni di km dalla Terra, e l’agenzia spaziale cinese sta utilizzando Chang’E 2 come banco di prova per testare comunicazioni a lunga distanza nel sistema solare.

L’International Cometary Explorer, lanciata da NASA nel 1978 come International Sun/Earth Explorer 3, rimane in orbita eliocentrica ed effettuerà un incontro ravvicinato del nostro pianeta nel 2014. Dopo tale data ICE potrà essere ri-immessa in orbita intorno al punto lagrangiano Terra-Sole L1, oppure potrà utilizzare assist gravitazionali multipli della Terra per il flyby della cometa Wirtanen quando sarà nel suo massimo avvicinamento al nostro pianeta nel dicembre del 2018.

Deep Impact, altra sonda americana, è attualmente in orbita eliocentrica dopo aver visitato le comete Tempel 1, nel 2005, e Hartley 2, nel 2010 (missione EPOXI). È possibile che la sonda venga indirizzata verso una terza destinazione, l’asteroide 2002-GT, nel 2020. Nel frattempo la sonda ha ripreso la cometa ISON, che si prevede essere tra le comete visibili da terra più brillanti degli ultimi anni.

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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