Il sito di impatto delle sonde GRAIL ribattezzato in onore di Sally Ride

La NASA ha deciso di chiamare “Sally K. Ride” il sito sulla superficie lunare dove hanno impattato le sonde gemelle della missione GRAIL, in onore della prima donna americana ad andare nello spazio, recentemente scomparsa e membro del team scientifico della missione.

Le sonde gemelle Ebb e Flow hanno da poco concluso la loro missione, denominata Gravity Recovery and Interior Laboratory (GRAIL). I tecnici della NASA hanno dato il comando per l’abbassamento dell’orbita lo scorso venerdì, e le due sonde hanno quindi impattato la superficie nei pressi del polo nord lunare lunedì 17 dicembre, rispettivamente, alle 23:28:51 CET e alle 23:29:21 CET ad una velocità di 6080 km/h (1,7 km/s). Il sito di impatto “Sally K. Ride” è sul versante meridionale di una montagna alta circa 2500 m vicino al cratere Goldschmidt.

“Sally era una che badava al risultato di quello che faceva, che fosse l’esplorazione dello spazio,  l’ispirare le nuove generazioni o l’aiutare la missione GRAIL a raggiungere il successo che ha avuto”, ha dichiarato Maria Zuber del Massachussetts Institute of Technology (MIT), principal investigator della missione. “Nel completare la nostra missione lunare, siamo orgogliosi di onorare i contributi che Sally Ride ci ha dato, battezzando questo angolo di Luna col suo nome”.

L’impatto ha rappresentato la conclusione con successo della missione GRAIL, la prima missione planetaria della NASA ad ospitare fotocamere interamente dedicate all’educazione e alla divulgazione scientifica. Sally Ride, deceduta lo scorso luglio dopo una battaglia di 17 mesi con un cancro al pancreas, ha diretto il programma MoonKAM (Moon Knowledge Acquired by Middle School Students) attraverso la propria compagnia di San Diego, la Sally Ride Science. Le due sonde avevano a bordo, oltre agli strumenti scientifici primari, una fotocamera MoonKAM ciascuna, producendo più di 115000 immagini della superficie lunare in totale. I siti soggetti delle fotografie erano proposti da studenti delle medie da tutti gli Stati Uniti e le immagini utilizzate per studi condotti dagli studenti stessi.

Cinquanta minuti prima dell’impatto le due sonde hanno acceso i loro motori per esaurire completamente i propellenti a bordo. La manovra è servita a determinare con precisione la quantità di carburante nei serbatoi, e servirà ad aiutare gli ingegneri della NASA a validare i modelli di simulazione al computer per migliorare le previsioni di consumo di propellenti nelle missioni future. Ebb ha acceso i motori per 4 minuti e 3 secondi, mentre il carburante di Flow è durato per 5 minuti e 7 secondi.

Secondo i membri del team della missione GRAIL gran parte del materiale che costituiva le due sonde si è disintegrato nell’impatto con la superficie. Il materiale rimasto è probabilmente sepolto in piccoli crateri poco profondi. Le dimensioni esatte dei crateri potranno probabilmente essere determinate dalle immagini provenienti dall’altra sonda NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) nelle prossime settimane.

Fonte: NASA

 

 

 

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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