Ennesimo fallimento Proton, mancato inserimento per il satellite Yamal 402

Sembra non avere fine la sequenza di fallimenti che negli ultimi anni ha visto come protagonista il lanciatore più pesante dell’industria Russa.
Il lancio era avvenuto ieri alle 14:13 ora italiana da Baikonur e avrebbe dovuto inserire in orbita di trasferimento geostazionaria dopo 9 ore circa, il satellite per telecomunicazione Yamal 402.
La prima parte del volo si era completata senza apparenti problemi e una volta separato, l’upper stage Breeze M, avrebbe dovuto compiere nelle ore successiva una serie di accensioni per l’inserimento nell’orbita altamente ellittica prefissata.
Secondo quanto riportato invece dalla International Launch Services, società che gestisce i lanci commerciali Proton, le prime 3 accensioni e la separazione dei serbatoi ausiliari dell’upper stage sarebbero avvenute senza problemi, inserendo il complesso formato dall’upper stage e il satellite in un’orbita presumibilmente di 510x35600km circa, inclinata di 48° sull’equatore.
La quarta ed ultima accensione sarebbe dovuta avvenire 5 ore dopo circa, posizionando il perigeo a 7470km circa e riducendo l’inclinazione a 9° sull’equatore. Quest’ultima però invece dei 9 minuti previsti sarebbe durata solamente 5 minuti, mancando l’orbita finale e comandando la separazione del satellite subito dopo lo spegnimento anticipato.
Attualmente non è chiaro se il satellite possa raggiungere autonomamente l’orbita finale e se questo possa avvenire di quanto sarebbe ridotta la vita utile, inizialmente prevista in 15 anni.
Il satellite Yamal 402 era stato costruito dalla Thales Alenia Space utilizzando la piattaforma Spacebus 4000C3 per conto di Gazprom Space Systems ed era previsto dovesse coprire l’area della Russia, CIS, medioriente, Europa e Africa.
In queste ore TAS e Gazprom Space Systems stanno analizzando la situazione e cercando di valutare quanto propellente possa servire per riposizionare il satellite autonomamente nell’orbita finale.

L’anomalia sembra ricalcare esattamente quanto accaduto lo scorso Agosto quando per uno spegnimento anticipato dell’upper stage Breaze-M vennero persi i satelliti Telkom 3 e Express MD2.
In precedenza un altro lancio fallì nell’Agosto 2011, sempre per un problema all’upper stage e in totale diventano 4 i lanci Proton falliti solo negli ultimi 2 anni.
A seguito dell’ultimo incidente era già stata aperta una commissione d’inchiesta con diverse “teste” che saltarono a causa del rateo di fallimenti inaccettabile, ma dallo scorso settembre sembrava tornata la fiducia nel ciclo di produzione, con la scoperta del problema avvenuto ad agosto e il ventilato miglioramento nella gestione del proprio sistema di controllo della qualità.

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

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