Tiangong-1 e Chang’e 3 dopo il Congresso del Partito

Il lancio della prossima capsula Shenzhou nel giugno 2013 e la sonda lunare Chang’e 3 sono i prossimi obiettivi della Cina che guarda allo spazio e confermati al termine del congresso, appena conclusosi, del partito comunista Cinese.
La prossima missione umana cinese è programmata per il prossimo Giugno e si dirigerà, sempre con tre taikonauti a bordo, verso l’avamposto orbitale Tiangong 1, già raggiunto durante l’ultimo lancio.
Dalla durata di circa 15 giorni, la Shenzhou 10 sarà la quinta missione abitata Cinese e probabilmente comprenderà ancora nell’equipaggio una donna.
Durante la missione verranno nuovamente effettuati docking ripetuti con il modulo Tiangong 1, sia automatici che manuali e svolti numerosi esperimenti a bordo.
Questa sarà l’ultima missione che raggiungerà Tiangong 1 prima del suo “pensionamento”, in vista del lancio nel 2014 di un modulo più grande e che permetterà permanenze a bordo più prolungate.
Nel 2015 sarà poi lanciato il terzo modulo della famiglia Tiangong per missioni fino a 40 giorni e con sistemi di supporto vitali rigenerativi. Entro il 2020 infine verrà lanciato il primo avamposto Cinese composto da più moduli.

Nella seconda metà del 2013 sarà anche la volta del lancio della missione lunare Chang’e 3, composta da un lander e un rover destinato ad esplorare il nostro satellite naturale.
Se l’allunaggio andrà a buon fine questa sarà la prima missione a portare, in maniera controllata sul suolo lunare, una sonda dal lontano 1976 con la missione Sovietica Luna 24.
Il sito di atterraggio sarà Sinus Iridum ed è stato selezionato utilizzando la cartografia prodotta dalle precedenti Chang’e 1 e Chang’e 2.
Il lander, dal peso di circa 100kg, è pianificato per una missione di 3 mesi sul suolo selenico e avrà installati una decina fra strumenti e telecamere. A bordo sarà presente anche un telescopio dotato di una camera EUV per lo studio dello strato ionizzato che circonda la Terra e di come questo è influenzato dall’attività solare.
Il rover invece sarà dotato di un sistema a 6 ruote, peserà circa 120kg e il payload sarà di circa 20kg, comprensivo di telecamere con trasmissione live delle immagini a terra e un sistema per scavare e analizzare campioni di terreno. Anche per il rover la durata della missione è prevista di 3 mesi, sarà dotato di pannelli solari per la generazione di energia e un generatore a radioisotopi per superare le lunghe notti lunari.

In relazione a quest’ultima missione, gli organizzatori del Google Lunar X-Prize hanno annunciato che se la missione Cinese andrà a buon fine e il vincitore del premio raggiungerà il suolo lunare dopo quest’ultima, il premio sarà ridotto da 20 a 15 milioni di dollari. Questo, a detta degli organizzatori è stato fatto per aumentare la competizione fra i concorrenti e per il ridotto interesse che susciterebbe il raggiungimento dell’obiettivo del concorso in tali circostanze.

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.

Una risposta

  1. Yuri ha detto:

    L’Europa come sempre, anche per quanto riguarda la tecnologia di esplorazione lunare, e le conseguenti ricadute in termini di innovazione, continua ad essere soltanto uno spettatore passivo.

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