L’Atlas V lancia AEHF 2 per il DoD USA

Venerdì 4 maggio, alle 18:42 GMT,  è avvenuto dal Launch Complex 41 di Cape Canaveral il lancio dell’Advanced Extremely High Frequency 2, uno dei più sofisticati satelliti del Defence Departement statunitense.
AEHF 2, del valore di 1,7 miliardi di Dollari e del peso di 6158 kg, fornirà al Presidente degli Stati Uniti, al comando militare ed alle truppe sul campo di battaglia una sicura linea di comunicazione in qualsiasi situazione, anche in uno scenario di conflitto nucleare, quindi.

Il vettore impiegato per questo lancio è stato un Atlas V (AV-031) equipaggiato con un upper stage Centaur e tre boosters.
Dopo uno staging avvenuto con successo, il Centaur ha iniziato la prima delle sue due accensioni programmate che ha collocato il satellite in un’orbita di parcheggio; la seconda accensione ha spinto AEHF 2 in un ‘orbita di trasferimento di 222 x 50211 km inclinata di 20,6 gradi rispetto all’equatore. Il payload si è separato dal razzo 51 minuti dopo il liftoff, al di sopra dell’Oceano Indiano, ed in vista della tracking station militare Diego Garcia.

I controllori prevedono di impiegare i prossimi 100 giorni per innalzare la quota orbitale tramite tre grandi manovre eseguite con il propulsore convenzionale del satellite alimentato ad idrazina quindi, usando i suoi propulsori elettrici, l’orbita verrà circolarizzata ad un’altezza di 35900 km.
Nel 2010 AEHF 1 ebbe dei gravi problemi con il suo sistema propulsivo principale. Dopo due abort, venne istituita un’elaborata procedura di recupero e dopo 14 mesi ed oltre 500 manovre eseguite con i propulsori elettrici, i tecnici americani riuscirono a collocare AEHF 1 nella sua corretta orbita operativa, risparmiando anche il propellente necessario alla sua completa missione.
Naturalmente AEHF 2 ed il seguente satellite della famiglia già costruito AEHF 3, sono stati sottoposti ad approfonditi controlli per evitare il ripetersi del problema.

Costruiti dalla Lockheed Martin in collaborazione con la Northrop Grumman sulla base del modello A2100 e con un tempo di vita operativa previsto di 14 anni, i satelliti AEHF sono dotati di pannelli solari con uno span di 27 metri e sono stati progettati per resistere agli effetti di un conflitto nucleare, inoltre hanno la capacità di problem solving autonomo anche nelle condizioni più ostili.
La famiglia dei satelliti AEHF conterà sei elementi che andranno ad affiancarsi alla costellazione dei cinque vecchi satelliti Milstar, rispetto ai quali dispongono di un sistema di trasmissione di dati nettamente più veloce ed efficiente. I progettisti hanno dichiarato che uno spacecraft della famiglia AEHF ha più capacità di 5 satelliti Milstar combinati.

AEHF 3 verrà lanciato nel Settembre del 2013, AEHF 4 nel 2016, AEHF 5 nel 2017 ed AEHF 6 nel 2018.
Questo è stato il 30simo lancio di un Atlas V nell’ultimo decennio ed il 60esimo della gestione United Launch Alliance.
Il prossimo impegno per ULA sarà a Giugno quando un Atlas V ed un Delta IV-Heavy effettueranno due lanci per il National Reconaissance Office da Cape Canaveral.

Fonte: SpaceflightNow.com

Nell’immagine (C) di Justin Ray/Spaceflightnow.com, un’istante del lancio di Venerdì.

Qui la brochure della Lockheed.

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)