Nuovo accordo commerciale tra NASA e Sierra Nevada

Il NASA Kennedy Space Center (KSC) ha firmato un accordo con l’azienda Sierra Nevada Space Systems (SNSS) per fornire assistenza tecnica da parte del personale del centro spaziale.

Questo nuovo accordo marca l’ennesimo passo del KSC nella sua transizione dalla condizione storica di complesso di lancio puramente governativo a spazioporto in grado di servire clienti diversi. Sierra Nevada ha accordi commerciali anche con altri centri NASA, come il Johnson Space Center (JSC) a Houston, Il Langley Research Center a Hampton, il Dryden Flight Research Center ad Edwards, e l’Ames Research Center a Moffett Field.

Il KSC aiuterà Sierra Nevada nelle operazioni di supporto terrestre alla navicella spaziale a corpo portante “Dream Chaser”, che l’azienda sta sviluppando da alcuni anni. La forma di Dream Chaser ricorda uno shuttle in miniatura, ma sarà comunque capace di trasportare fino a sette astronauti verso la stazione spaziale internazionale.

Il personale del KSC ha 30 anni di esperienza di lavoro sulla flotta degli Space Shuttle. Grazie al nuovo accordo, questa esperienza accumulata si rivelerà molto preziosa per supportare Sierra Nevada nelle operazioni di preparazione al lancio di Dream Chaser e nelle attività successive all’atterraggio.

Nel 2010 e nel 2011 Sierra Nevada ha ricevuto finanziamenti sostanziali da parte di NASA nell’ambito del programma Commercial Crew Development (CCDev), ideato per stimolare il settore privato americano impegnato nello sviluppo e nella dimostrazione di sistemi di volo spaziale umano. L’obiettivo principale del programma è di facilitare lo sviluppo di un sistema di trasporto di astronauti in orbita bassa terrestre (LEO), come ad esempio sulla stazione spaziale internazionale, che sia sicuro, affidabile ed economico.

Oltre a quelli con Sierra Nevada, vari centri NASA hanno creato negli ultimi anni altre collaborazioni con varie aziende private. Pratt & Witney Rocketdyne, ad esempio, ha firmato accordi con il Marshall Space Flight Center di Huntsville, per lo sviluppo di J-2X, il propulsore dello stadio superiore del nuovo lanciatore NASA; con lo Stennis Space Center in Mississipi per i test sull’hardware di volo; e con il Glenn Research Center a Cleveland, per lo sviluppo di tecnologie relative alla propulsione. SpaceX ha, invece, accordi con Marshall SFC per sviluppi ingegneristici, mentre Orbital Sciences Corporation ha firmato accordi sempre con il Marshall SFC e con lo Stennis SC per il supporto ingegneristico per i propulsori AJ-26.

Fonte: NASA

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.