Si torna a parlare della foto della ISS con lo Shuttle

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Durante l’ultima missione Shuttle STS-133 la NASA ha tentato, invano, di convincere la controparte russa ad autorizzare i 3 astronauti e la loro capsula Sojuz attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale, ad eseguire un undocking ed allontanarsi di qualche centinaio di metri dalla ISS per poter raccogliere immagini mai viste prima; uno Space Shuttle attraccato alla ISS.

I funzionari russi non vollero modificare il piano di volo della Sojuz TMA-01M, prima di una nuova serie di capsule con importanti aggiornamenti all’avionica di navigazione, non ritenendo la Sojuz sufficientemente collaudata.

La versione TMA-M vede la sostituzione di 36 dispositivi ormai obsoleti con 19 di nuova generazione con un risparmio di peso di circa 70 kg. Novità importante è la sostituzione del vecchio computer di bordo Argon, e di altri apparati analogici utilizzati sulle Sojuz da oltre 30 anni, con il nuovo TsVM-101 e con la nuova avionica di tipo digitale.

Derek Hassmann, il direttore di volo della prossima missione Shuttle, ha dichiarato ai giornalisti che la NASA sta tentando nuovamente di convincere i russi ad autorizzare l’operazione, contando sul fatto che per la prossima Expedition 27 verrà utilizzata una Sojuz della vecchia serie, la TMA-21.

“Se la missione sarà approvata, la Sojuz TMA-21 con a bordo l’astronauta NASA Ron Garan ed i cosmonauti russi Alexander Samokutyaev e Andrey Borisenko, si staccherà dal modulo Poisk per effettuare un volo intorno alla Stazione Spaziale Internazionale di circa 1 ora per permettere loro di scattare foto uniche. Si tratta di pianificare tutto prima della missione in modo da garantire che l’equipaggio della Sojuz sia stato addestrato per questa operazione” ha dichiarato Hassmann.

Una manovra simile è già stata effettuata in passato quando lo Shuttle Atlantis nel 1995 ha effettuato una missione all’allora avamposto spaziale russo, la Mir.

STS 134, che verrà effettuata con lo Shuttle Endeavour, è pianificata con il decollo della navetta il 19 Aprile. La sua missione sarà portare sulla ISS AMS-2 (Alpha Magnetic Spectrometer) un rivelatore utilizzato nella fisica delle particelle. Questo strumento è stato progettato per rilevare particelle di antimateria e materia oscura tramite la misurazione ad alta precisione della composizione dei raggi cosmici.

Gli addetti ai lavori nonchè gli appassionati di astronautica non aspettano altro che poter vedere una foto che abbia come soggetto la Stazione Spaziale Internazionale con attraccati ad essa uno Shuttle, una Sojuz, e le navette cargo Progress e l’europea ATV.

Fonte : Spaceflight Now

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.