Danni rilevanti ai centri spaziali Giapponesi

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Oltre agli ingenti danni e alle numerose vittime provocate dal terrificante terremoto in Giappone sono consistenti i danni anche ai centri spaziali JAXA e in particolare al Tanegashima Space Center e al Tsukuba Space Center. Fortunatamente non sembra ci siano vittime fra gli addetti del centro ma le attività sono completamente sospese se non strettamente fondamentali.
Sfortunatamente è attualmente in orbita, agganciato alla ISS, anche il modulo di rifornimento HTV il quale necessita di un minimo di supporto e controllo da Terra, insieme ovviamente al laboratorio Giapponese Kibo.
Dal momento del sisma e ad ora, nel centro di controllo di HTV è rimasto solamente il Direttore di volo collegato in "voice comm", con il sistema elettrico di backup e nessuna telemetria o capacità di controllo. Tutte le attività sono state prese in carico dall'ISE (Integration Systems Engineer) a Houston.
Su richiesta del team Giapponese è stato chiesto all'equipaggio di non entrare nel modulo HTV almeno per quest'oggi dopo la rilocazione a seguito della partenza dello Space Shuttle Discovery, lasciando chiuso il portello e spenti tutti i sensori di fuoco/fumo, ventole e luci.
Tutte le attività del modulo rimarranno gestite dall'ISE fino a quando il team JAXA Giapponese non tornerà operativo, probabilmente almeno fino a domenica.

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.