ISS Daily Report – Giovedì 16 Dicembre 2010

ISS Daily Report Giovedì 16 Dicembre 2010

Soyuz TMA-20/25S
– Flight Day 2 (16/12), dopo aver terminato il periodo di sonno, oggi l’equipaggio é chiamato alle seguenti attività:
* preparazione della workstation in BO (modulo orbitale).
* uplink dei dati per l’accensione DV3.
* test dei controlli manuali di rotazione RUO-2 e traslazione RUD-2.
* stabilire l’assetto DV3 per mezzo dei controlli manuali ed eseguire l’accensione (alle 2:49 pm) utilizzando il propulsore SKD.
* cambio dei filtri LiOH che assorbono l’anidride carbonica.
* nuovo ciclo di riposo dalle 8:45 pm.

– Flight Day 3 (17/12), sveglia alle 6:26 am, se non ci sono problemi il programma é il seguente:
* attivazione del sistema KURS-A per il final approach e docking automatico.
* uplink dei dati per il rendezvous automatico.
* vestizione delle tute Sokol.
* vengono disattivati alcuni sistemi in BO (modulo orbitale) e attivati altri in SA (modulo di discesa).
* l’equipaggio rientra quindi nel modulo di discesa e viene chiuso il portello tra i due comparti.
* accensione DV5 e rendezvous automatico fino al docking con il boccaporto di MRM1 Rassvet.

A bordo della Stazione, Scott ha recuperato l’antenna di EWIS (External Wireless Instrumentation System) e l’ha installata in US Lab, sopra il rack convertitore di corrente e l’ha collegata al sistema.

Successivamente Scott, ha controllato SPHERES in KIBO e dopo la simulazione di ieri, ha dato il benvenuto agli studenti a Terra che compongono il team per la competizione “Zero Robotic”. Ha quindi iniziato le procedure e avviato l’esperimento.
Il gioco Zero Robotics fa parte del “HelioSPHERES” 2010 ISS Competition, ed é condotto da 10 gruppi di studenti di liceo. Ha preso ispirazione, dai problemi che si avrebbero per l’assemblaggio di una grande centrale solare in orbita terrestre. Il concorso é composto da tre fasi:
a) la ricerca di un pannello solare (virtuale) che si é allontanato dall’area di assemblaggio in orbita.
b) volo, verso il pannello alla deriva e aggancio (docking) allineando la banda in velcro con un determinato orientamento.
c) riportare il pannello così agganciato alla stazione (virtuale).

Nell’esperimento di oggi, Scott ha eseguito il codice degli studenti, appositamente scritto per il controllo dei tre microsatelliti SPHERES (molte le scuole collegate, per osservare l’andamento in LIVE). Come più volte detto, SPHERES è stato originariamente sviluppato per dimostrare principi fondamentali come: volo in formazione e di docking autonomo, radiofaro per i satelliti, volo in formazione e/o docking allo stesso radiofaro.

Nel segmento russo, le attività sono state maggiormente rivolte al service giornaliero sui sistemi di supporto vitale.
Inoltre, in vista del docking di TMA-20, Oleg ha spento alcuni apparati come la stazione radioamatoriale Kenwood per evitare eventuali interferenze con il sistema automatico KURS.

Marino Favorido

Marino ha collaborato con AstronautiNEWS fino al settembre 2011.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.