Scelti gli strumenti per ExoMars Trace Gas Orbiter

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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È stato selezionato da NASA ed ESA il corredo di strumenti scientifici per la prima missione marziana congiunta delle due agenzie spaziali. La missione, il cui lancio è previsto per il 2016, studierà la composizione chimica dell’atmosfera marziana con particolare attenzione alla presenza di metano. Questa importante molecola venne scoperta per la prima volta  nel 2003, e viene ritenuta importante dagli scienziati riguardo alla ricerca di vita sul Pianeta Rosso.

La NASA e l’ESA si sono lanciate in un programma congiunto di esplorazione marziana senza precedenti. L’ExoMars Trace Gas Orbiter è la prima di una serie di missioni pianificate che giungeranno a riportare sulla Terra un campione della superficie marziana. A questo proposito, gli scienziati di tutto il mondo sono invitati a fornire le proprie proposte riguardo alla strumentazione scientifica di questa missione futura di sample return.

David Southwood, ESA Director for Science and Robotic Exploration, ha spiegato che l’intenzione delle due agenzie è quella di esplorare Marte nella maniera più completa possibile, utilizzando tutti i talenti disponibili qui sulla Terra. “Ora NASA ed ESA stanno combinando le proprie forze per la missione ExoMars Trace Gas Orbiter, fra i cui obiettivi vi sono la caratterizzazione dell’atmosfera marziana con particolare attenzione alla ricerca di gas come il metano.

Abbiamo fiutato per la prima volta la presenza di metano con la missione Mars Express nel 2003, ed in seguito anche la NASA ha confermato questa scoperta. La mappatura del metano ci aiuterà a rispondere alla domanda più importante di tutte: Marte è un pianeta vivo? Se no, potrà diventarlo in futuro?” Ha concluso Southwood.

Il comunicato apparso su esa.int spiega che le due agenzie hanno portato a termine il processo di selezione dei cinque strumenti scientifici che verranno ospitati dalla sonda, selezionati da un ventaglio di 19 proposte inoltrate nel Gennaio del 2010 in risposta ad un Announcement of Opportunity lanciato per questa prima missione. Questi strumenti sono stati scelti in base al miglior valore scientifico ed al minor rischio, e verranno sviluppati da teams internazionali di scienziati ed ingegneri di entrambe le sponde dell’Atlantico.

Ed Weiler, Associate Administrator of Science Mission Directorate della NASA in Washington, ha voluto sottolineare il fatto che in maniera indipendente sia NASA che ESA hanno fatto fino ad oggi delle scoperte sensazionali, e che lavorando assieme si ridurranno gli sforzi, si espanderanno la proprie capacità e si otterranno dei risultati altrimenti irraggiungibili da soli.

Nell’articolo viene spiegato che oltre al Trace Gas Orbiter, la missione del 2016 invierà su Marte anche un veicolo dimostrativo europeo che atterrerà sul suolo rosso. Il vettore sarà un razzo della NASA.

La seguente missione del programma ExoMars , programmata per il 2018, consiste in un rover di fabbricazione europea, dotato di una trivella; di un rover americano capace di raccogliere dei campioni selezionati per un loro potenziale invio sulla Terra e di un sistema di atterraggio della NASA. Anche in questo caso il vettore sarà americano.

Queste missioni fungeranno inoltre da base per un programma cooperativo che mirerà ad incrementare il ritorno scientifico e che porterà le due agenzie verso una fondamentale missione congiunta di Mars Sample Return da effettuare negli anni ’20.

Di seguito vengono elencati gli strumenti scientifici selezionati per il Trace Gas Orbiter.

Mars Atmospheric Trace Molecule Occultation Spectrometer (MATMOS)

Si tratta di uno spettrometro infrarosso per il rilevamento di basse concentrazioni dei costituenti molecolari dell’atmosfera. Il percorso orbitale della sonda porrà il telescopio MATMOS al centro del Sole mentre essa transiterà nelle zone di “alba” e “tramonto”. Durante queste fasi mentre il Sole Si alza e si abbassa attraverso l’atmosfera, MATMOS rileverà gli spettri della luce solare, registrando l’assorbimento dei diversi gas con una buona sensibilità. P.I.: Paul Wennberg, CalTech. Partecipating countries: USA, Canada.

High-Resolution Solar Occultation and Nadir Spectrometer (SOIR/NOMAD)

È uno spettrometro infrarosso per la rilevazione dei costituenti presenti in tracce nell’atmosfera marziana, e per la loro mappatura sulla superficie. P. I.: Ann Vandaele, Belgian Institute for Space Aeronomy, Brussels, Belgium. Participating countries: Belgio, Italia, Spagna, Inghilterra, USA, Canada.

ExoMars Climate Sounder (EMCS)

È un radiometro infrarosso che fornisce delle misurazioni quotidiane su scala globale di polvere, vapore acqueo e sostanze chimiche nell’atmosfera per aiutare le analisi degli spettrometri. P. I. John Schofied, JPL/NASA. Partecipating Countries: USA, Inghilterra, Francia.

High-Resolution Stereo Color Imager (HiSCI)

Una fotocamera che fornirà delle immagini stereo a 4 colori con una risoluzione di 2 m per pixel su di una fascia di 8,5 km di ampiezza. P.I.: Alfred McEwen, University of Arizona. Partecipating Countries: USA, Svizzera, Inghilterra, Italia, Germania, Francia.

Mars Atmospheric Global Imaging Experiment (MAGIE)

Si tratta di una fotocamera grand’angolare multi spettrale che fungerà da supporto agli altri strumenti. P. I.: Bruce Cantor, Malin Space Science Systems. Partecipating Countries: USA, Belgio, Francia Russia.

Fonte: ESA

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio, basket e birra artigianale. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' socio dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)