Iniziati i cold test per l’upper stage di Angara

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Presso lo Space Industry Research and Test Center (NITs RKP) nella regione di Mosca, è iniziata la scorsa settimana la seconda fase di test a freddo dell’URM-2 (Universal Rocket Module) del nuovo vettore modulare russo Angara.

Chiamata “hydrostatic flow tests” questa sessione servirà a verificare l’affidabilità e la performance del sistema pneumatico ed idraulico di carico dei propellenti per il secondo stadio.
La procedura prevede tre drenaggi veloci ed uno completo per entrambi i serbatoi (RP-1 e LOX).
Saranno verificati inotre i sistemi di monitoraggio e controllo della temperatura e tutto l’impianto antincendio.

Si tratta di test molto delicati in quanto tutti le procedure ed i sistemi adottati sono stati sviluppati secondo simulazioni e calcoli teorici e che quindi verranno affinati proprio durante queste sessioni pratiche.
Già nel 2009, presso lo stesso NITs RKP, si erano svolti gli stessi test a freddo sul primo stadio del “core” di Angara, l’URM-1, che completò ottimamente tutte le procedure cui fu sottoposto.

Dopo che verranno analizzati tutti i dati raccolti si passerà alla fase successiva di test a caldo, con l’accensione dell’URM-2, che ad oggi è prevista per l’inizio dell’autunno.

Fonte: Roscosmos

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Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.