Energia attende di salire al 95% di Sea Launch

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Torniamo ad occuparci della Sea Launch grazie ad una notizia apparsa sul sito di RosCosmos, Agenzia Spaziale Federale Russa.
Kjell Karlsen, Presidente della compagnia, ha confermato oggi che, come previsto, la Sea launch attende per settembre il via libera dalle autorita’ americane per attuare il piano di riorganizzazione post bancarotta, con il conseguente sblocco dei finanziamenti da parte della nuova proprieta’ russa.
I nuovi capitali saranno divisi fra 140 milioni di dollari per le attivita’ operative e 15 milioni per il consorzio dei creditori.

La nuova Sea Launch sara’ posseduta per il 95% da affiliate della RSC Energia, che andra’ a rimpiazzare Boeing come appaltatore primario. Per questo e’ richiesto anche il nulla osta da parte del Comitato per gli Investimenti Stranieri negli USA (CFIUS), che valutera’ le implicazioni dell’operazione dal punto di vista della sicurezza nazionale americana.
Karlsen ha affermato che i rappresentanti del CFIUS sono stati tenuti costantemente aggiornati sugli sviluppi dell’accordo con il partner russo nel corso degli ultimi 13 mesi, e pertanto non sono previste obiezioni di rilievo da parte dell’ente di controllo.

Lasciando la sede del tribunale fallimentare del Delaware forse per l’ultima volta, Karlsen ha ricordato che, al momento, le spese di gestione di Sea Launch ammontano a meno di due milioni di $ al mese, e che a pieno regime non dovrebbero superare i 50 milioni annui. Pertanto i 140 milioni di capitali freschi concessi da Energia dovrebbero consentire un lungo periodo di stabilita’. Con il nuovo assetto societario e finanziario, Sea Launch dovrebbe generare utili con soli due lanci all’anno, sebbene ne siano attesi quattro nel 2012 e cinque nel 2013.

Purtroppo, essendo la piattaforma di lancio situata in acque internazionali, la Sea Launch non puo’ essere considerata un vettore statunitense, e pertanto non puo’ partecipare a bandi che si riferiscano a satelliti governativi americani. Anche il governo russo, sino ad ora, non si e’ mai avvalso dei servizi della Sea Launch.
Quindi le fortune della compagnia sono legate indissolubilmente al mercato dei lanci commerciali, che ha un andamento ciclico e che porprio ora sta attraversando un momento di picco, tanto che si attende una riduzione delle attivita’ nel prossimo futuro.
Questo, pero’, non spaventa Karlsen, che ritiene che la nuova Sea Launch sia ora in grado di ben affrontare le avversita’.
Intanto tutto e’ pronto per il ritorno alle attivita’ spaziali per il tramite della consorella Land Launch, che sfrutta il medesimo hardware ma con decolli dal poligono di Baikonur. Da qui, ad inizio 2011, verra’ inserito in orbita il satellite Intelsat 18.

Fonte: Roscosmos

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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