J. J. Dordain, DG ESA sul futuro della ISS e sui nuovi programmi NASA

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Il Direttore Generale dell'Agenzia Spaziale Europea, Jean-Jacques Dordain, intervenendo il 2 Febbraio sulle nuove decisioni prese dall'Amministrazione Obama sui futuri programmi spaziali ed in particolare sulla vita e l'utilizzo della ISS, ha dichiarato di condividere completamente la nuova direzione presa dai programmi umani USA che potranno saldare ancora meglio la collaborazione fra le due sponde dell'oceano Atlantico.
Dordain ha inoltre dichiarato che l'ESA è pronta a proporre alla NASA e alle altre agenzie partner nel progetto ISS (Russia, Giappone e Canada) l'inserimento di 3 nuovi Paesi: Cina, India e Sud Corea.
"Queste tre nazioni sono state attive partecipi nelle discussioni multilaterali sull'architettura delle future missioni di esplorazione" ha dichiarato, aggiungendo: "Sembra che queste tre nuove figure sarebbero quelle ideali per cominciare ad allargare la partecipazione al programma. Ma ovviamente la decisione per procedere in questo senso dovrà essere unanime da parte di tutti gli attuali Paesi coinvolti".

L'ESA e i Governi Europei hanno da sempre auspicato un allungamento della vita utile della ISS senza voler prendere ora una decisione sulla data di fine vita almeno fino a quando il costo di gestione non sia eccessivo rispetto ai risultati ottenuti, e questa pare essere la medesima idea espressa dalla presentazione del budget NASA per il FY2011.

Il prossimo marzo i partner delle Agenzie coinvolte si incontreranno in Giappone per discutere del futuro del progetto e con il delinearsi anche della politica NASA, Dordain proporrà, fra gli ordini del giorno, un piano per ridurre significativamente i costi di gestione della Stazione: "Non avrebbe avuto senso proporre un tale piano fino a che non fossimo completamente certi che il 2015 non fosse l'ultimo anno di gestione della ISS, ma con un piano che oggi si estende almeno fino al 2020 e forse oltre possiamo seriamente considerare un sistema che faccia risparmiare nei costi di gestione attraverso un uso più efficiente delle risorse".
Fra le ipotesi prese in considerazione è stato fermamente smentito che ci sia l'intenzione di ridurre nuovamente l'equipaggio della ISS ma piuttosto di ridurre sempre più le necessità di materiale da inviare verso l'avamposto orbitante visti i costi di lancio per kg di materiale.
Uno dei miglioramenti proposti è quello di un nuovo sistema di riciclo dell'acqua in modo da ridurre i lanci di ATV e dirottare tali risorse economiche verso progetti di ricerca da compiere a bordo.

Apprezzamento è inoltre stato espresso da Dordain nel sensibile aumento dei finanziamenti NASA per lo studio della Terra e i cambiamenti climatici, decisione che l'ESA aveva già preso diversi anni orsono con un budget attuale in tale settore superiore ad ogni altro campo, lanciatori compresi e questo aprirà nuove possibili vie di collaborazione che al momento sono state solo saltuarie diversamente da altre importanti missioni scientifiche come Cassini-Huygens, Hubble o JWST.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.