ISS Daily Report – Giovedì 14 Gennaio 2010

ISS Daily Report  Giovedì 14 Gennaio 2010

Alle 5:05 am EST, è iniziata l’attività extraveicolare russa EVA24.
All’interno delle loro tute Orlan-MK, Oleg Kotov e Maxim Suraev hanno condotto l’attività per circa 5 ore e 44 min. portando al termine con successo i compiti previsti:

* installazione di un docking target su MRM2.
* installazione di un cavo Ethernet intermodulare più alcune barre/maniglie su MRM2.
* installazione di una unità di controllo per antenna KURS e relative antenne.
* rimozione del terzo contenitore BIORISK

Quanto sopra completa la configurazione del modulo RMR-2 in vista delle future operazioni di rendezvous. La squadra esterna ha inoltre eliminato due coperture termiche multistrato, uno dei due cosmonauti ha inoltre notato che sul display della sua Orlan sono rimaste inalterate delle ombreggiature/macchie che erano state già notate durante i test interni. Inoltre nella tuta di EV2 oltre a quella primaria, si è avviata anche la ventilazione di backup ma senza creare problemi al cosmonauta. Suraev e Kotov durante la loro perlustrazione esterna hanno notato:
– della corrosione nella valvola di controllo idrogeno, del modulo SM
– striature sullo scudo di SM derivanti da possibili MMDO (Micrometeoroid/Orbital Debris)

Jeff Williams ha assistito EVA-24, mentre Soichi si dedicava alla chiusura delle protezioni degli oblò più esposti e disattivando quegli apparati di bordo, che potrebbero creare interferenze con le due Orlan-MK e alle trasmissioni di telemetria.

Una volta conclusa l’attività EVA alle 10:49 am, Oleg e Maxim hanno:
– pressurizzato il comparto di trasferimento di SM.
– condotto un test biochimico delle urine.
– ripristinato il sistema di comunicazione STTS e tutte quelle condizioni precedenti a EVA-24
– rispristinato le condotte per la ventilazione ambientale
– asportati alcuni equipaggiamenti delle Orlan per la pulizia e il rispristino.

Dopo la revisione delle procedure e dell’hardware che costituisce SpaceDRUMS (Space Dynamically Responding Ultrasonic Matrix), TJ Creamer ha predisposto l’attrezzatura di ripresa video. L’esperimento SpaceDRUMS riesce a mettere in sospensione campioni solidi o liquidi per mezzo di 20 emettitori di fasci acustici durante una combustione o una sintesi su base termica. Questo sembra rendere possibile la produzione di materiali in microgravità, con una qualità senza precedenti sia di forma che in composizione.

WPA aggiornamento: il water processor assembly ha passato il test di tenuta di ieri, a completamento della verifica ha processato 21,5 litri di materiale. Non si sono però visti particolari effetti durante la fase di processo, al punto tale che gli ingegneri non sono sicuri che il contro-flussaggio abbia avuto un qualsiasi effetto sulle prestazioni.

Marino Favorido

Marino ha collaborato con AstronautiNEWS fino al settembre 2011.

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