Satelliti ad hoc per Virgin Galactic

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Ci siamo gia' occupati in passato del piano della Virgin Galactic di offrire un servizio di accesso all'orbita per piccoli carichi a prezzi molto competitivi (due milioni di $), sfruttando le potenzialita' offerte dal sistema di lancio aerostrasportato costituito dal White Kinight 2.

In luogo della navicella SpaceShip 2 per turisti spaziali, il vettore Launcher One (in compositi, due stadi) potrebbe portare nello spazio un carico pagante di circa 200 chili di massa, a patto che si integri il piu' possibile il design del satellite con quello del razzo, per risparmiare la massa degli adattatori.

Resta da decidere se il vettore verra' realizzato internamente o da ditte esterne (Aerojet e Northrop Grumman tra i candidati gia' contattati), se sara' riutilizzabile o meno, di quale propulsione sara' dotato e se effettivamente necessitera' di un payload ad hoc.

Se il piano verra' approvato sono gia' pronti 100 milioni di dollari per finanziarlo, grazie al contributo del consorzio Abu Dhabi's Aabar Investments, gia' partner della Virgin Galactic. I primi lanci sono previsti l'anno successivo alla entrata in funzione del servizio di turismo spaziale, che rimane comunque il core business della joint venture tra Scaled Composites e Virgin. Al proposito, presso la base nel deserto del Mojave e' in costruzione un secondo hangar che ospitera' la realizzazione dei futuri White Knight 2.

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.