Tra poco l’impatto del Centaur e di LCROSS sulla superficie lunare

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Tra poco meno di mezz'ora dalla pubblicazione di questo articolo e dopo tre mesi e 21 giorni di viaggio nello spazio per il raggiungimento delle corrette condizioni orbitali e l'espulsione di ogni eccesso di propellente, l'upper stage di Atlas V e il satellite LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite) di NASA, lanciati insieme alla sonda lunare LRO, impatteranno sulla superficie lunare, nel cratere Cabeus, allo scopo di rilevare l'eventuale presenza di acqua sul nostro satellite naturale. L'impatto avverrà alle 13:31 e 30 secondi ora italiana per il Centaur e alle 13:35 e 30 secondi per il satellite LCROSS.

La missione LCROSS, selezionata nel 2006 da NASA come missione a budget ridotto, ha lo scopo di rilevare, nella nuvola di polvere rilasciata con l'impatto dell'upper stage dell'Atlas V utilizzato per il lancio di LCROSS e LRO il 18 giugno 2009, la presenza di particelle d'acqua in quella zona lunare in vicinanza del Polo Sud, permanentemente in ombra solare. LCROSS dovrebbe quindi confermare ciò che la sonda indiana Chandrayaan-1 ha già dimostrato circa un mese fa, attraverso sole osservazioni dall'orbita lunare.

Diversi telescopi spaziali orbitanti attorno alla terra saranno puntati verso il cratere lunare Cabeus, per rilevare il plume risollevato con l'impatto e quindi la composizione chimico-fisica di quei materiali. LRO, Hubble e decine di telescopi terrestri guarderanno contemporaneamente la Luna.

Subito dopo il raggiungimento delle condizioni di fuga dalla terra, appena dopo il lancio a giugno, LCROSS e l'upper stage Centaur si sono separati da LRO. Il tandem LCROSS/Centaur ha eseguito, 4 giorni dopo, un gravity assist lunare con un cambio di piano orbitale per raggiungere un'orbita polare terrestre con un periodo orbitale di circa 37 giorni. In questa manovra il propellente residuo nell'upper stage è stato fatto espellere dall'ugello, senza combustione, ottenendo sia lo sfiatamento dei serbatoi, necessario per non inquinare l'ambiente del test, sia per ottenere una piccola spinta.

Nei tre mesi seguenti, NASA ha ottimizzato la ricerca del cratere di impatto, attraverso le osservazioni giunte da LRO, nel frattempo entrata in orbita lunare e messa subito al lavoro dopo la fase di commissioning della strumentazione. Anche dalla sonda nipponica Kaguya è venuto un aiuto in tal senso. Entrambe hanno indicato come obiettivo primario il cratere Cabeus, contenente il maggior livello di concentrazione di atomi di idrogeno nella zona del polo Sud lunare.

Con la separazione di LCROSS e del Centaur, l'8 ottobre, si sono create le condizioni per l'impatto finale, previsto tra pochi minuti e che dovrebbe confermare sia la presenza di acqua sulla Luna che determinare il suo livello di concentrazione, anche al fine delle prossime missioni umane sul nostro satellite.