STS-129: una videocamera filmerà l’ET durante l’ascesa.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La SSP FRR (Space Shuttle Program, Flight Readiness Review), tenutasi la settimana scorsa,  ha approvato l’installazione di una piccola videocamera, che verrà puntata fuori dal finestrino n°4 del flight deck di Atlantis, con il compito di riprendere la parte anteriore del serbatoio esterno (ET) durante l’ascesa, al fine di monitorare il comportamento e i possibili distacchi dalle LO2 Ice Frost Ramps (IFRs). Queste sono delle coperture aerodinamiche, che rivestono alcune tubature che, altrimenti, romperebbero il flusso aerodinamico creando resistenza aggiuntiva, nella fase di passaggio dal subsonico al supersonico. Tuttavia, su di esse, si può accumulare del ghiaccio in quantità tali da provocare il distacco di ghiaccio stesso e di schiuma espansa nel medesimo tempo.

Il distacco di schiuma dall’ET è stato drasticamente ridotto in seguito al Return To Flight (RTF), grazie allo sforzo effettuato per migliorare strutturalmente le zone in cui è più probabile che si verifichino distacchi.
Le LH2 IFRs, situate circa a metà del serbatoio esterno, sono le più coinvolte in questo fenomeno, però, la rimozione di una vasta area della massa di schiuma da quelle rampe, attraverso continue modifiche, ha ridotto notevolmente il rischio di impatti per l'orbiter.
Le LO2 IFRs, invece, si trovano nella parte superiore del serbatoio esterno; eventi di distacchi da queste zone sono meno frequenti, tuttavia, durante la missione STS-127 si verificò il più grosso distacco di schiuma da questa zona.

Solitamente la visione dal finestrino n°4 (lato Pilota) è ostruita dalle checklist e dai manuali di volo, in quanto durante l’ascesa l’equipaggio è concentrato a monitorare i parametri di volo sulla strumentazione di bordo.

L’utilizzo di una MiniCam era stato proposto anche per la missione STS-128, ma troppo tardi per procedere alla sua installazione a bordo di Discovery. Essa verrà fissata tramite un supporto in velcro e nastro adesivo, consentirà al DAT (Damage Assessment Team) di avere a disposizione ulteriore materiale per l’analisi del lancio e delle condizioni del TPS della navetta.

Filippo Magni

Appassionato di spazio, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Collabora all'amministrazione del forum come "Operations Officer". Scrive su AstronautiNEWS da maggio 2009.