LRO inizia la sua missione effettiva

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Dopo due mesi di controlli e calibrazioni, lo scorso martedì la sonda della NASA Lunar Reconaissance Orbiter, del costo di 504 milioni di Dollari è stata spostata sulla sua orbita operativa ad una quota di circa 50 km dalla superficie selenica.

Già due giorni dopo gli scienziati hanno dichiarato di aver ricevuto interessanti indizi sulla presenza di ghiaccio d'acqua. Infatti essi si aspettano che la sonda possa fornire evidenze della presenza di idrogeno (un indicatore della possibile presenza di depositi di acqua ghiacciata) nei fondi dei crateri permanentemente in ombra del Polo Sud. Tale ghiaccio potrebbe derivare anche dagli impatti cometari degli ultimi milioni di anni.
Richard Vondrak, LRO Project Scientist presso il Goddard Space Flight Center della NASA ha spiegato che uno degli strumenti di LRO ha scoperto che le temperature in alcuni di questi crateri non superano i – 240 °C, e sorprendentemente sono state scovate tracce di idrogeno anche al di fuori di essi. Una scoperta davvero intrigante, se si considera che il ghiaccio di acqua non può esistere alla luce diretta del sole sulla superficie della Luna. Del resto però, il ghiaccio può esistere al di sotto della superficie selenica, anche se quest'ultima è calda, e l'idrogeno può essere presente anche in composti come il metano gli idrocarburi e l'ammoniaca. In sostanza, il lavoro di LRO sta già dando buoni frutti fornendo agli scienziati dei nuovi dati che miglioreranno la compilazione dell'atlante lunare favorendo le esplorazioni umane del futuro.

LRO è stato lanciato con un Atlas 5 dalla Air Force Station di Cape Canaveral, il 18 Giugno scorso, assieme alla compagna Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (LCROSS) del costo di 79 milioni di Dollari. I due veicoli si sono separati subito dopo il lancio.
Equipaggiato con sette strumenti scientifici allo stato dell'arte, LRO ha il compito di cercare adatti siti di atterraggio per le missioni lunari abitate, creando al contempo il più completo atlante lunare mai assemblato. La sonda, del peso di circa 1900 kg misurerà inoltre la radiazione cosmica e solare alla quale saranno sottoposti gli esploratori lunari, ed eseguirà una mappatura topologica, mineralogica e chimica del satellite naturale della Terra. La sua missione principale durerà un anno, mentre altri tre anni verranno trascorsi dal lunar orbiter eseguendo osservazioni scientifiche.

Dal canto suo, LCROSS avrà anche il compito di guidare, il prossimo 9 Ottobre, l'upper stage Centaur (utilizzato per il suo trasferimento lunare) all'impatto con il cratere [url=http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=11645.0#new]Cabeus A[/url] (immagine allegata), situato nel Polo Sud lunare. Il Project Manager di LCROSS, Dan Andrews, ha spiegato anche che l'idrogeno potrebbe essere ovviamente presente in altre diverse sostanze oltre l'acqua, e che questo fatto è di rilevante importanza scientifica, poiché qualsiasi cosa abbia raccolto la Luna nei passati 3 miliardi e mezzo di anni, in termini di acqua, sostanze organiche, depositi cometari, asteroidi e materiale solare, potrebbe essere intrappolato in queste gelide sacche lunari.

“Gli strumenti di LRO e lo spacecraft, oltre ai vari sistemi di terra continuano a lavorare perfettamente,” ha dichiarato Craig Tooley,  Project Manager di LRO presso il Goddard, “Il team ha completato le attività di commissioning e di calibrazione in tempo, iniziando a raccogliere dati anche prima che la sonda venisse spostata nella sua orbita operativa.”

Il Goddard Space flight Center della NASA, presso Greenbelt, Maryland, ha costruito e gestisce LRO, una missione della NASA con la partecipazione dell'Institute for Space Research di Mosca. La Russia ha fornito il detector di neutroni dello spacecraft.

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)