ISS Daily Report – Domenica 30 Agosto 2009

ISS Daily Report  Domenica 30 Agosto 2009

Questo Flight Day 2 è stato un giorno di lavoro “corto” dovuto all’attuale Timeline veglia/sonno. In ogni caso il supporto al programma SLEEP da parte di Barratt, Kopra, DeWinne è continuato senza problemi.

Mike Barratt ha iniziato la preparazione per l’attracco dello Shuttle con una serie di compiti congiunti con Gennady Padalka e Bob Thirsk. I pacchi batterie ricaricati e messi, per ogni evenienza, a disposizione delle fotocamere per il R-Bar Pitch Maneuver, sono stati cinque. Thirsk si è occupato dei cablaggi che verranno connessi, una volta aperto il boccaporto all’equipaggio dell’Orbiter. In seguito ha spostato 2 dispositivi PBA (Portable Breathing Apparatus) dal Columbus e da Kibo all’interno del US Airlock per la preparazione delle prossime EVA. Non solo, sempre all’interno di Quest, ha lavorato sia alla rimozione di alcuni elementi di impaccio che alla preparazione delle operazioni di trasferimento dell’Ossigeno. 

Tim Kopra si è occupato di riconfigurare in parte i diffusori della ventilazione del segmento US, per ottimizzare sia il flusso di aria che la rimozione del gas CO2, nonché di installare un ulteriore diffusore da inserire nel corridoio PMA-2 per un migliore ventilazione all’interno del Discovery. Non è mancata l’attivazione degli opportuni collegamenti per riprendere il final approach dello Shuttle anche per mezzo delle telecamere installate sul braccio SSRMS. In seguito DeWinne ha eseguito la raccolta di 12 dosimetri di radiazioni in Kibo, e li ha impacchettati per il rientro a Terra.

Ora di pranzo di un’oretta a partire dalle 11:15 pm –

Alle 1:30 pm di oggi è iniziato il Flight Day 3, con pranzo di un’ora programmato dalle 7:00 pm, circa.

Bob Thirsk ha eseguito la chiusura degli schermi di protezione degli oblò del modulo Lab e di Kibo, per evitare danni da eventuali detriti mossi dai motori dello Shuttle (gli oblò devono restare protetti quando lo Shuttle si avvicina a meno di 915 metri dalla ISS, le protezioni possono essere riaperte per non più di 15 min. per eseguire la documentazione fotografica ma solo se l’Orbiter si trova in una fase di avvicinamento in volo libero).
Durante le riprese per il controllo dello scudo termico Padalka ha maneggiato una camera DX2 con obiettivo 400mm e Mike Baratt, lo stesso modello con un obiettivo da 800mm. Subito dopo, le immagini sono state salvate su 3 laptops SSC (Station Support Computer).

Appena prima del docking è stato configurato l’MCS Russo (il sistema di controllo di assetto della Stazione) in modalità automatica settata appositamente come “PMA-2 Arrival”.
Il Discovery ha attraccato dolcemente al PMA-2 della Stazione alle 8:54 pm EDT dopo aver completato con successo l’operazione di RPM con volo in fase diurna. Come per le altre volte a contatto avvenuto (aggancio e conferma di contatto fisico tra Shuttle e ISS), l’assetto della Stazione viene immediatamente posto in volo libero, alla deriva, per circa 25 min. per permettere una attenuazione dei sistemi di assorbimento cinetico (ammortizzatori del sistema di docking dell’Orbiter), poi la Stazione ha manovrato per il nuovo assetto.

Dopo il controllo finale per la verifica di eventuali perdite delle tenute di PMA-2 i portelloni ISS/STS-128 sono stati aperti attorno alle 11:00 pm. Ne è seguita la consuenta cerimonia di benvenuto e subito un veloce briefing sulle misure di emergenza da adottare in caso di pericolo. Da questo momento la ISS ospita in tutto 13 astronauti.

Poi Gennady Padalka ha portato Nicole Stott alla Soyuz TMA-14/18S con appresso il suo seggiolino IELK (il Kit individuale di emergenza e supporto di ogni astronauta) da sistemare nel modulo di rientro al posto di quello di Tim Kopra, che da questo momento viene trasferito ufficialmente all’equipaggio del Discovery.

Gennady ha inoltre eseguito il controllo di tenuta standard della tuta Sokol di Nicole e modificato la toilet ASU della Soyuz per essere usata da una donna.

Marino Favorido

Marino ha collaborato con AstronautiNEWS fino al settembre 2011.

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