STS-128 – Flight Day 2

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Le operazioni programmate per questa giornata di missione si sono focalizzate sulle ispezioni delle zone più critiche del TPS dello Space Shuttle, in cerca di possibili danni o scalfiture in seguito al lancio.
Successivamente si è verificato il sitema ODS, orbiter’s docking systems, in previsione dell’incontro con la ISS.

Il secondo giorno di volo è iniziato con il dispiegamneto dell'OBSS, aggangiato al braccio robotico dello Shuttle. Si sono dapprima ispezionate le ali, il naso e successivamente la zona degli OMS alla ricerca di qualche piastrella danneggiata. Le ispezioni continueranno anche durante i prossimi giorni.
Durante queste operazioni sono necessari tre astronauti: due addetti alle operazioni da effettuare con SRMS/OBSS e uno addetto al controllo dei sensori e delle telecamere.

Alcune aree del TPS sono impossibili da analizzare quando lo Shuttle è agganciato alla ISS, queste, quindi, hanno la priorità.
Le osservazioni di regola possono svolgersi anche durante i transiti notturni, anche se l’equipaggio può interromperle per mancanza di visibilità.

Una prima valutazione riporta un lancio molto pulito, privo di detriti e impatti significativi. Ulteriori analisi visuali verranno effettuate dalla ISS durante le manovre di rendez-vous.

John "Danny" Olivas e Christer Fuglesang hanno, inoltre, proceduto ad esaminare le tute EMU che utilizzeranno durante le EVA.

Durante la missione non potranno essere utilizzati i piccoli propulsori vernieri di precisione dello Shuttle, poiché in seguito ad un’apparente perdita in uno dei due thrusters (F5R), sul muso della navetta, sono stati entrambi messi off line. Ciò non comporterà nessun problema particolare nello svolgersi della missione; sarà richiesta, solamente, maggiore attenzione e cautela nell’uso dei restanti propulsori del RCS, più potenti.

A Terra il Damage Assessment Team (DAT) ha iniziato le analisi dell’ascesa di Discovery; si presterà molta attenzione alle immagini dell’ET (ET-132), in seguito ai problemi riscontrati durante l’ascesa di STS-127.

Filippo Magni

Appassionato di spazio, studente di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Milano. Collabora all'amministrazione del forum come "Operations Officer". Scrive su AstronautiNEWS da maggio 2009.

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