ISS Daily Report – Martedì 25 Agosto 2009

ISS Daily Report  Martedì 25 Agosto 2009

Dopo aver allestito l’hardware nel nuovo esperimento geofisico Russo DZZ-12  (Mermaid, cioè Sirena) e sistemato all’Oblò nr. 9 del modulo SM, Romanenko ha eseguito un’altra sessione dell’osservazione del Sole con lo spettrometro.

Gennady Padalka ha svolto l’ispezione di lungo periodo nel modulo SM per la verifica di anomalie nello scafo, cercando tracce di muffe o ossidazioni dietro una serie di pannelli e pure sotto, nell’alloggiamento del TVIS
Mike Barratt si è occupato del recupero di parti utilizzabili (un modulo di avionica e un filtro) dal rack ora in disuso del CHeCS.

Alle 11:50 am, Thirsk ha partecipato alla teleconferenza con la agenzia spaziale canadese CSA, in particolare, con il team che lo supporta da Terra.

Nel frattempo nel Columbus la sostituzione di una unità CMU (Command & Monitoring Unit) è stata terminata senza problemi. All’interno del laboratorio europeo si trovano 4 unità di questo tipo, e fanno parte del sistema di data management. Quella andata in avaria è stata la Nr.1 (CMU1). Il pezzo smontato e impacchettato, tornerà a Terra.

ATA, intervento di sostituzione:
in vista della sostituzione di ATA (Ammonia Tank Assembly) che verrà effettuato durante EVA-2 e 3, i tubi del circuito presente sulla struttura P1 verranno parzialmente svuotati e lo spurgo sarà gestito dal controllo di Terra a partire dal Flight Day 2. Lo spurgo serve a ridurre la pressione sulla linea dei raccordi a sgancio rapido del serbatoio. La quantità di ammoniaca che andrà persa nello Spazio sarà minima, con un valore previsto tra 1,5 e 2Kg. La valvola di sfiato sarà inoltre tenuta aperta per 4 giorni, fino a poco prima dell’inizio di EVA-1, come salvaguardia contro eventuali perdite di una delle valvole di isolamento.
Se poi nonostante tutto, si dovesse verificare una perdita abbastanza copiosa da creare cristalli di ghiaccio di ammoniaca, ci si aspetta di poter identificare il pennacchio di ghiaccio prima dell’arrivo dell’Orbiter (Flight Day 3) e quindi attivare le dovute azioni per eliminare la perdita. Diversamente una piccola e lenta perdita produrrebbe solo una sorta di vapore che non desterebbe nessuna preoccupazione.
Se invece lo spurgo dovesse fallire, verrebbe aperta una valvola di intercettazione del serbatoio per ridurre i rischi della pressurizzazione. Se la squadra EVA dovesse venire contaminata in qualche modo dall’ammoniaca, verranno attuate delle speciali procedure di decontaminazione.

Marino Favorido

Marino ha collaborato con AstronautiNEWS fino al settembre 2011.

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