Test di un nuovo motore lunare

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

L'Aerojet, appartenente al gruppo aerospaziale GenCorp, ha annunciato ieri di aver completato la costruzione di un motore a razzo alimentato a ossigeno liquido (LOX) e metano liquido (LCH4). I test operativi dovrebbero iniziare a breve.

L'impiego di LOX e metano e' ispirato dalla ricerca di propellenti non tossici e piu' performanti rispetto a quelli tradizionali, ed e' stato sovvenzionato tramite il programma PCAD (Propulsion and Cryogenics Advanced Development Project), a sua volta parte del piu' ampio ETDP (Exploration Technology Development Program) della Nasa, che ha il compito di sviluppare tutte le nuove tecnologie del programma Constellation.

Questo nuovo motore, o uno molto simile, dovrebbe andare ad equipaggiare il modulo Altair, equivalente al vecchio LM. Esso sara' composto da uno stadio di discesa ed uno di ascesa. Il primo ospitera' la maggior parte del carburante, i generatori ed ossigeno per l'equipaggio, mentre il modulo di ascesa alloggera' gli astronauti, il sistema di supporto vitale ed il carburante strettamente necessario per il decollo. Il motore principale dello stadio di ascesa sara' non-riutilizzabile, ad alte prestazioni e con alimentazione  a pressione, avendo il compito di portare il modulo dalla superficie selenica al suo appuntamento orbitale con il CEV Orion.

La combinazione LOX-metano consente anche grandi vantaggi in termini di stoccaggio di lungo periodo: le nuove missioni lunari potrebbero protrarsi per settimane, ed in prospettiva potrebbe anche essere impiegata in una missione su Marte. Altro punto di forza rispetto ai propellenti ipergolici e' la riduzione delle masse complessive necessarie.
Tuttavia si tratta di una tecnologia che dev'essere studiata a fondo prima di abbandonare i vecchi sistemi propulsivi che si sono dimostrati, nel corso dei decenni, straordinariamente affidabili e versatili.

Dopo lo shakedown presso la Aerojet, il motore verra' consegnato alla Nasa che lo sottoporra' a test prolungati in altitudine simulata presso il centro sperimentale di White Sands a Las Cruces, New Mexico.

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.