Il Lunar Reconaissance Orbiter invia alla Terra le sue prime immagini

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Il satellite lunare della NASA, LRO, ha trasmesso le sue prime immagini da quando ha raggiunto l'orbita lunare, il 23 Giugno scorso. La sonda ha due fotocamere: una Wide Angle Camera a bassa risoluzione ed una Narrow Angle Camera ad alta risoluzione. Le Lunar Reconaissance Orbiter Camera, o LROC, sono state attivate il 30 Giugno e stanno lavorando nominalmente inviando le immagini di una regione a pochi kilometri ad Est del cratere Hell E, negli altipiani meridionali del Mare Nubium.
Mentre la Luna ruota al di sotto del LRO, LROC gradualmente assemblerà il mosaico delle immagini della superficie lunare. [url=http://www.nasa.gov/lro]Qui[/url] è possibile ammirare le prime immagini di calibrazione.

“Le nostre prime immagini sono state prese lungo il terminatore lunare, dandoci qualche difficoltà nella loro interpretazione.” Ha spiegato il Principal Investigator di LROC, Mark Robinson dell'Arizona State University di Tempe. “A causa della presenza di ombre profonde, la topografia sottile è stata amplificata suggerendo la presenza di una superficie scoscesa ed inospitale. In realtà, l'area in questione è simile alla regione esplorata nel 1972 dagli astronauti dell'Apollo 16. In sostanza, LROC è quasi pronto ad iniziare la sua missione.”

LRO aiuterà la NASA ad identificare dei siti di atterraggio sicuri per gli esploratori lunari del futuro, a localizzare potenziali risorse, a descrivere l'ambiente radioattivo della Luna e a dimostrare  nuove tecnologie.
Il satellite ha anche iniziato ad attivare i suoi altri sei strumenti. Il Lunar Exploration Neutron Detector ricercherà zone ricche di idrogeno, che potenzialmente potrebbero nascondere depositi di ghiaccio di acqua. Il Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation è stato progettato per misurare l'ambiente radioattivo lunare. Entrambi questi strumenti sono stati attivati il 19 Giugno e stanno funzionando secondo le aspettative.
Gli strumenti che verranno attivati e calibrati nel corso della prossima settimana sono il Lunar Orbiter Laser Altimeter, che costruirà mappe topografiche 3-D dei paesaggi lunari; il Diviner Lunar Radiometer Experiment, che eseguirà una mappatura termica della superficie lunare; ed il Miniature  Radio Frequency, o Mini-RF, un radar sperimentale ed un trasmettitore radio che ricercherà ghiaccio di superficie e creerà immagini dettagliate dei crateri permanentemente in ombra ai poli lunari.
L'ultimo strumento, il Lyman Alpha Mapping Project, verrà attivato dopo che gli altri strumenti avranno completato le loro calibrazioni, per fare in modo che i contaminanti residui legati alle fasi produttive ed al lancio della sonda, possano disperdersi nello spazio. Questo strumento è un ultaviolet-light-imager che utilizzerà la luce delle stelle alla ricerca di ghiaccio superficiale. Esso riprenderà immagini delle zone permanentemente in ombra nei crateri polari.

“Completare queste importanti tappe ci avvicinerà ulteriormente al nostro obiettivo di preparare il ritorno in sicurezza dell'essere umano sulla Luna mappando il nostro satellite con una precisione mai avuta prima, alla ricerca di eventuali risorse .” Ha osservato il LRO Project Scientist, Richard Vondrak del Goddard Space Flight Center della NASA di Greenbelt, Maryland.

Mentre i suoi strumenti vengono attivati e testati, la sonda sta svolgendo la sua fase di commissioning lungo un'orbita ellittica speciale attorno alla Luna, che le permette inoltre di consumare meno propellente di quello che consumerà quando sarà nella sua orbita operativa. Il punto più basso dell'orbita è ad un'altezza di 30,5 km sul polo sud, mentre il punto più alto è a circa 200 km dalla superficie del polo nord. Dopo che la sonda ed i suoi strumenti avranno completato le loro calibrazioni, il prossimo Agosto verranno spostati sulla loro orbita operativa quasi circolare ad una quota di circa 50 km.

Il Goddard Space Flight Center  ha costruito LRO e ne gestisce le operazioni con la partecipazione dell'Institute for Space Research di Mosca. La Russia ha fornito il detector di neutroni a bordo della sonda.

Ecco i primi scatti di LRO, che sono (C) di NASA/Goddard Space Flight Center/Arizona State University

Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

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