STS-133: Presentazione missione

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

E' iniziata la preparazione anche della missione STS-133, ultima o penultima missione shuttle in ordine di calendario che verrà svolta il prossimo anno.
Il payload principale sarà un MPLM (quasi certamente Raffaello) e la ELC4 (Express Logistic Carrier) con un set di ricambi per la ISS.
La missione ha un obiettivo elevato in termini di payload e materiale da trasportare sulla ISS, tale da richiedere la nomina di un "tiger team" che possa trovare il modo di massimizzare il payload trasportabile verso la Stazione.
Per poter ottenere tale risultato sono stati analizzati alcuni requisiti  fondamentali per la completa riuscita della missione, e in particolare lo svolgimento di  una EVA, il trasporto di un MPLM o un PLM (la versione degli MPLM per la permanenza sulla  ISS), 800lb circa di payload nel middeck, 25lb di ossigeno e considerando inoltre che  questo sarà l'ultimo volo di Endeavour o Discovery (a seconda dell'ordine che sarà scelto  per le ultime due missioni) e che le ricertificazioni per le eventuali modifiche alla  navetta non dovranno essere troppo complesse.

Per ottenere le prestazioni richieste sono quindi state formulate una serie di proposte per poter raggiungere il limite imposto, queste sono state raggruppate i tre categorie, la prima è quella degli interventi facilmente applicabili:
– Riduzione dell'equipaggio a 5 persone
– Durata della missione a meno di 12 giorni
– Rimozione di un set di serbatoi criogenici
– Rimozione di un serbatoio di azoto
– Rimozione della zavorra
– Rimozione dei cablaggi per la ELC4

Poi ci sono gli interventi auspicabili ma che richiedono maggiore analisi:
– Riduzione dell'altezza di rendezvous con la ISS
– Rimozione dei pannelli dei radiatori anteriori dello shuttle
– Deorbit Burn "multistage"

Infine altri interventi utili ma che richiederebbero interventi pesanti o ricertificazioni complesse:
– Spinta degli SSME in ascesa aumentata dal 104,5% al 106%
– Rimozione dei paracadute e del sistema video sui SRB

Il risultato finale dell'analisi del Tiger Team verrà reso noto a metà Luglio circa, successivamente le raccomandazioni fatte verranno incorporate al profilo di missione raggiungibile.
Se venissero accettate tutte le sole raccomandazioni più facilmente attuabili si passerebbe dal poter lanciare un MPLM carico al poter lanciare un PLM con 1450kg in più di payload.

La rimozione della zavorra comporterà anche una particolare procedura per lo spostamento dei carichi dalla stiva alla ISS, ovvero prima la ELC4 e in un secondo momento l'MPLM, in modo da avere sempre il centro di gravità nell'inviluppo consentito nel caso fosse necessaria un'evacuazione d'emergenza fra le due operazioni.

Sulla ELC4 sarà ospitato un set di ricambi per la ISS, dei quali anche un anello SARJ o un radiatore HRS.
Il payload dell'MPLM sarà composto da 2 "Utilization rack", 3 "Resupply Stowage Platform" e 2 "Resupply Stowage Rack" e nel caso fosse un PLM da 2 ISPR al posto di parte del payload previsto dall'MPLM.

Nel middeck saranno inoltre ospitati due esperimenti "alimentati", GLACIER e il Commercial Generic Bioprocessing Apparatus/National Lab Pathfinder e altri esperimenti "passivi", MAUI, SEITE, SIMPLEX e RAMBO-2.

L'equipaggio non è ancora stato nominato e la decisione su quale delle due missioni verrà lanciata il 29 Luglio 2010 verrà presa nei prossimi mesi e comunque entro ottobre senza dover modificare il calendario dei lanci.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.