Conclusa con successo la fase orbitale iniziale (EOP) per Herschel e Planck

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Dopo il lancio, avvenuto correttamente il 14 maggio attraverso il vettore pesante europeo Ariane 5, il telescopio Herschel ed il satellite Planck hanno iniziato in maniera autonoma la fase orbitale iniziale, comprendente il commissioning dei vari strumenti scientifici e dei vari sottosistemi degli spacecrafts.

Queste procedure sono parte integrante della fase LEOP di un veicolo spaziale, che parte dal lancio dello stesso ed arriva all’inizio della missione per cui è stato progettato, passando per il raggiungimento dell’orbita operativa e la verifica del funzionamento dei sottosistemi e del payload.

La fase di trasferimento orbitale è appena iniziata, visto che entrambi i veicoli procedono in maniera distinta verso il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, circa 1.5 milioni di km dalla Terra, dal lato opposto alla nostra stella. L’upper stage di Ariane 5 ha infatti fornito, ancora in fase di orbita di parcheggio, la variazione di velocità necessaria per un’apogeo di quella distanza: una velocità quasi pari alla velocità di fuga dal nostro pianeta.

Attualmente due stazioni di terra stanno comunicando con Herschel e Planck durante la fase di cruise. Si tratta delle stazioni di New Norcia (Australia) e Cebreros (Spagna). I primi segnali di vita dei due satelliti scientifici di ESA erano stati captati dalle stazioni di New Norcia e Perth (Australia) appena dopo il distacco dall’upper stage ed il dispiegamento delle antenne di bordo. L’assetto attuale dei veicoli è a puntamento Solare e lo stato di salute di entrambi è giudicato, dal Controllo Missione, come nominale.

Questo perchè le operazioni della fase LEOP sono state completate in modo corretto, compresi lo sbloccaggio del sistema di protezione del payload SPIRE (Spectral and Photometric Imaging Receiver) a bordo di Herschel e l’attivazione del sistema di raffreddamento criogenico a 4 K del HFI (High Frequency Instrument) a bordo di Planck. Le delicate procedure di attivazione del raffreddamento dei payload del piano focale di entrambi i telescopi sono iniziate infatti il 15 maggio.

Per quanto riguarda il trasferimento orbitale sono previste solo piccole correzioni di traiettoria per raggiungere l’opportuna distanza e l’opportuna velocità vettoriale dal punto L2, tali da consentire l’inserzione nelle orbite Halo, per Herschel, e Lissajous, per Planck. La prima correzione orbitale è già stata completata per entrambi il 15 maggio scorso, mentre la seconda per Planck il 18 maggio. L’orbita di Herschel non verrà presumibilmente più corretta e l’inserzione nell’orbita operativa potrà avvenire senza altri burn, mentre una correzione di mezza corsa ed una manovra di inserimento sono previste per Planck, il 5 giugno e 2 luglio prossimi.

Attualmente i due satelliti-telescopi sono a più di 600000 km dalla Terra, 1.6 volte la distanza media dell’orbita lunare.