Imminente Flyby con la Terra di Stardust-NExT

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Nonostante sembra (per ora) interessare poco, oggi avverra’ un veloce incontro della sonda NASA Stardust – NexT con la Terra, per ricevere da essa una spinta grazie alla ben nota manovra di fionda gravitazionale. In questo modo, la sonda sara’ in grado di raggiungere nel febbraio 2011 la cometa Tempel-1. Il passaggio avra’ inizio alle ore 12:33 MST ad un’altitudine di 5690 Km. Nel punto piu’ vicino del passaggio, la sonda si trovera’ in corrispondenza del confine tra la California e il Messico, a sud di San Diego con una velocita’ di 36000 Km/h.

La sonda Stardust-NexT e’ un follow-on della famosa missione Stardust, missione che ha visto la raccolta di campioni di materiale dalla coda della cometa Wild-2, recuperati poi con successo qualche anno or sono. Terminata la sua missione, vedendo il buon stato di salute della sonda, i pianificatori della missione hanno studiato un nuovo obiettivo da far raggiungere alla sonda, ovvero la cometa Tempel-1. La scelta di questo nuovo obiettivo non e’ affatto casuale, in quanto su questa cometa il 4/06/2005 la sonda NASA DEEP SPACE aveva impattato sulla sua superficie creando un piccolo cratere. Il materiale eiettato dal punto di impatto e’ stato quindi studiato dagli strumenti della sonda, ma a causa della nuvola di detriti circondanti la zona di impatto, la sonda non ha potuto osservare bene il cratere ne tanto meno il materiale degli strati interni messi allo scoperto grazie all’impatto stesso. Ora avendo indirizzato Stardust verso Tempel-1 si sara’ in grado di poter osservare e studiare meglio questo piccolo cratere creato artificialmente e quindi espandere ulteriormente la nostra conoscenza su questi affascinanti oggetti del sistema solare.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.