Nuove informazioni sull’ultimo lancio militare russo.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

È partito il 2 dicembre scorso in modo molto “riservato” con un vettore Molnia-M, il satellite militare russo d’allerta avanzata Cosmos 2446 di classe US-K “Oko”.
Il decollo è avvenuto alle 06:00 CET dalla rampa n°2, sito 16 del cosmodromo di Plesetsk ed il satellite è entrato con pieno successo in un’orbita di tipo Molniya (orbita altamente ellittica da 3000km x 40’000km inclinata a 63,4° e con periodo di 12 ore) alle 06:56.
Questo tipo di orbita viene utilizzato per il controllo continuo del territorio con allarmi istantanei, entro 20 secondi, in caso di lanci missilistici potenzialmente ostili (nell'immagine allegata si vede la proiezione sulla Terra dell’orbita). Ogni satellite ha una copertura di circa sei ore sulla zona controllata e quindi con 4 satelliti si potrebbe avere una copertura continua. In realtà i veicoli attivi di questo tipo sono molti di più, soprattutto per ragioni di ridondanza.

Il sistema di allarme rapido si chiama SPRn (in russo Sistema di Allerta per Attacchi Missilistici) e i compiti dei satelliti US-K “Oko” sono simili agli US-KMO “Prognoz”.
Queste classi di satelliti sono in funzione dal 1975 e si avvalgono di otto stazioni di terra disseminate sul territorio dell’ex Unione Sovietica:
1. Pechora (Azerbaigian)
2. Minguetchaour (Azerbaigian)
3. Mukachevo (Ucraina)
4. Sebastopoli (Crimea)
5. Goulchad (Kazakistan)
6. Irkutsk (Russia)
7. Murmansk (Russia)
8. Baranovichi (Bielorussia)
Il Centro di Comando del sistema è a Solnechnogorsk, una cinquantina di km a nord di Mosca. I satelliti sono controllati dalle stazioni di Kourilovo ad una cinquantina di chilometri a sud di Mosca e di Komsomolsk in Turkmenistan.

Intorno alla metà degli anni ’80 del secolo scorso, l’URSS ha raggiunto il record di 8 lanci all’anno per i satelliti di questo tipo ed il motivo principale era la breve vita operativa, dato che l’orbita Molniya li obbliga ad attraversare le fasce di Van Allen ben quattro volte al giorno.

Luigi Morielli

Luigi ha collaborato con AstronautiNEWS fino al luglio 2010. Da allora si e' trasferito in pianta stabile sul suo blog personale Astrogation - http://astrogation.blogspot.com - e cura la rubrica di Astronautica sulla rivista Coelum.