L’Europa investe 10 miliardi di Euro nello spazio, Italia leader per Exomars

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Con un complesso di investimenti di circa dieci miliardi si è chiusa la ministeriale dell’ESA in svolgimento all’Aja da ieri. Il Direttore Generale dell’ESA, Jean Jacques Dordain ha avuto modo di esprimere la propria soddisfazione sottolineando come l’ESA esca da questa ministeriale più forte. L’Italia, con l’ASI, ha deciso un insieme di finanziamenti, tra programmi obbligatori e facoltativi, pari a circa 1.2 miliardi di euro in tre anni, oltre il 60% del budget triennale dell’Agenzia.

Il contributo italiano è stato fondamentale per l’avvio del programma Exomars. L’ASI ha infatti deciso di contribuire con altri 31 milioni di Euro al programma, che vanno ad aggiungersi ai 250M€ già stanziati. In particolare gli ultimi due sono stati decisi all’ultimo momento per sopperire al ritiro del contributo da parte spagnola e raggiungere la soglia critica di 850M€ perché il programma potesse partire. L’Italia ora si candida con forza ad ospitare il Centro di Controllo del Rover (ROC). Tra i temi più delicati di questa ministeriale il finanziamento delle attività legate alla Stazione Spaziale Internazionale. “Con quanto deciso oggi, ha dichiarato il commissario Saggese a colloquio con i giornalisti presenti, abbiamo spesato tutti i costi della ISS per i prossimi cinque anni, dall’ATV 2 fino all’ATV5”. L’80% del finanziamento andrà ad ATV e il 20% allo sfruttamento scientifico della ISS con Columbus.

Per quanto riguarda GMES il programma è stato completamente sottoscritto: “Abbiamo ottenuto quanto volevamo, dice il Commissario ASI, e cioè che anche a livello nazionale si potessero usare bene i dati prodotti dalle sentinelle. L’Italia ha sottoscritto circa 120M€, dei circa 850M€ complessivi”.

Il colloquio del Commissario Straordinario dell'ASI Enrico Saggese con i giornalisti italiani a L'Aja:

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.