Tranquility Trek: sulle tracce di Apollo 11 per iniziare

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Astrobotic è stata la prima società a presentare il proprio piano per il Google Lunar X Prize che prevede fra circa un anno e mezzo, nel Maggio 2010 l'invio sulla Luna del primo rover privato per aggiudicarsi i 20 milioni di $ messi in palio dal concorso.
Sarà una missione tutt'altro che in sordina in quanto il sito di atterraggio prescelto è forse il più suggestivo, ovvero a fianco dei resti lasciati sulla Luna da Apollo 11, con l'intento di riprenderli per la prima volta nella storia con una telecamera HD.
Il sito di atterraggio previsto è a circa 2 km dal punto di contatto della missione Apollo 11 e la precisione necessaria sarà assicurata dal sistema propulsivo e di controllo sviluppato da Raytheon.
Per assicurarsi il premio da 20 milioni di $ sarà necessario percorrere 500m, siccome il lancio è previsto da Cape Canaveral ci sarà un ulteriore bonus di 2 milioni di $ e se riuscirà a fotografare i resti di Apollo 11 altri 5 milioni di $.
Oltre ai clamorosi effetti mediatici che avrebbe tale impresa sarebbe di importanza fondamentale capire dopo 40 anni che tipo di danni ha subito tale materiale esposto al terribile ambiente lunare.
La missione principale è di 2 settimane, dopodichè il Sole sulla Luna tramonterà e per il piccolo rover sarà tempo di ibernarsi, se dopo altre due settimane di buio sarà in grado di risvegliarsi un altro bonus da 5 milioni di $ sarà raggiunto concludendo una missione eccezionale.

I progetti di Astrobotic non si fermano però qui, la seconda missione prevista avrà come destinazione il polo sud lunare e servirà alla NASA per comprendere meglio le condizioni ambientali in vista di un avamposto permanente in tali zone analizzando il terreno, le prestazioni e l'insolazione.
Le missioni successive focalizzeranno l'attenzione sui crateri polari cercando presenza di acqua per eventualmente produrre propellente.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.