Ricambio per Hubble: preoccupazioni e incognite

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Mentre dal punto di vista della preparazione della missione le ipotesi si rincorrono con ritmi piuttosto incalzanti per una pianificazione dettagliata, visti gli ultimi fatti avvenuti al telescopio spaziale Hubble, ci sono diversi dubbi e preoccupazioni che dovranno essere dipanati riguardo l'unico pezzo di ricambio disponibile per il sistema fuori uso da inviare con STS-125.
Mentre la conclusione del passaggio dal canale A (fuori uso) al B dovrebbe concludersi mercoledì, le prime analisi sulla vita del ricambio e la sua storia, custodito fino ad oggi al Goddard Space Flight Center, non sembrano particolarmente incoraggianti e la data di febbraio potrebbe allontanarsi inesorabilmente per la missione di riparazione.
In particolare il ricambio non è esattamente identico a quello installato ora su Hubble ma è un'unità realizzata e progettata anni dopo quella attualmente in uso, non utilizza lo stesso tipo di memoria essendo quella dell'unità di ricambio di tipo CMOS, più moderna ma anche più delicata per sbalzi improvvisi di alimentazione.
Il ricambio non è sempre stato immagazzinato ma è stato utilizzato per alcuni test al banco su un simulatore dell'avionica di Hubble nel 1990 e nel 2001 e in entrambi i casi si sono verificati problemi sull'unità che non ha sempre funzionato correttamente.
Queste anomalie, in pratica mai risolte sull'unità, riguardano frequenti errori nella trasmissione dei comandi e attualmente si sta integrando il componente sul mockup del sistema avionico di Hubble (Vehicle Electrical System Test) per iniziarne i test intorno al 20 Ottobre.
Dati i problemi di cui già si conosce l'esistenza un lancio per febbraio, da parte del team responsabile della certificazione del componente, viene dato come "molto ambizioso" ma una prima concreta idea arriverà con i primi test al banco. Se i problemi dovessero riverificarsi e risultare problematici nella risoluzione la missione potrebbe essere messa in "hold" con il limite massimo di esecuzione posto a settembre 2010 al termine della vita del programma Shuttle.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.