Mars Odyssey cambia orbita per l’estensione della missione.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La sonda, in orbita marziana dal 2001, ha ottenuto una nuova estensione della missione (la terza) fino al settembre 2010 e sta eseguendo una correzione d’orbita per migliorare il rendimento della THEMIS (THermal EMission Imaging System), la telecamera ad infrarossi, che si troverà così a riprendere immagini a metà pomeriggio invece del tardo pomeriggio. In questo modo le immagini potranno beneficiare di un maggior contrasto grazie al maggiore calore della zona sondata e quindi raccogliere maggiori indizi sui componenti della superficie.
Il precedente profilo orbitale tendeva a mantenere un compromesso fra il THEMIS e il Gamma Ray Spectrometer. Odyssey è in un’orbita eliosincrona, in modo da fotografare la superficie sempre alla stessa ora locale.
Il 30 settembre sono stati accesi i motori della sonda per 6 minuti e questa manovra è la più importante eseguita dal 2002 ad oggi. Grazie alla spinta ottenuta, il passaggio verrà anticipato di circa 20 secondi al giorno e l’attuale passaggio delle 17 locali verrà anticipato fino alle 14:30-15:00. Con una manovra correttiva da eseguirsi nel tardo 2009 si ristabilizzerà l’orbita per interrompere lo slittamento d’orario. Al JPL calcolano che il carburante ancora presente a bordo permette tranquillamente il funzionamento almeno fino al 2015.
Il Gamma Ray Spectrometer sarà quindi svantaggiato a causa del surriscaldamento di alcuni componenti, mentre altri (come il Neutron Spectrometer e l’High-Energy Neutron Detector) dovrebbero continuare a funzionare. Questo strumento ha rilevato in modo esteso il ghiaccio d’acqua presente sotto la superficie delle zone polari ed ha dato forti incentivi alla preparazione di Phoenix Mars Lander, missione che ha poi confermato le sue scoperte. Fra le mappe rese possibili dal Gamma Ray Spectrometer ci sono la distribuzione globale di diversi elementi, come ferro, silicio e potassio, che erano fra gli obiettivi principali della seconda estensione della missione.
D’altro canto il miglioramento delle prestazioni di THEMIS, potrà ottenere una mappatura precisa della distribuzione superficiale dei minerali e grazie a riprese angolate (non effettuate direttamente verso il basso come avviene ora) ottenere delle immagini stereoscopiche della superficie del pianeta.
Mars Odyssey proseguirà inoltre il suo lavoro di ripetitore verso Terra dei segnali provenienti dalle missioni sulla superficie di Marte, sia i MER Spirit ed Opportunity che Phoenix. Infatti quasi tutti i dati ricevuti dai MER sono passati attraverso Odyssey.

La missione Mars Odyssey, lanciata nel 2001, è gestita dal JPL, una divisione del California Institute of Technology di Pasadena, per conto del Science Mission Directorate della NASA a Washington. Lockheed Martin Space Systems di Denver è il primo appaltatore del progetto ed ha costruito la sonda.
Gli studiosi della Arizona State University di Tempe, seguono il Thermal Emission Imaging System. Gli studiosi della University of Arizona di Tucson, guidano le operazioni del Gamma Ray Spectrometer. Partner scientifici sono presenti alla Russian Aviation and Space Agency, che ha fornito l’High-Energy Neutron Detector e ai Los Alamos National Laboratories nel New Mexico, che hanno fornito il Neutron Spectrometer.

  Ove non diversamente indicato, questo articolo è © 2006-2024 Associazione ISAA - Leggi la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

Luigi Morielli

Luigi ha collaborato con AstronautiNEWS fino al luglio 2010. Da allora si e' trasferito in pianta stabile sul suo blog personale Astrogation - http://astrogation.blogspot.com - e cura la rubrica di Astronautica sulla rivista Coelum.