Conferenza stampa aggiornamento Ares I.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Si è appena conclusa una conferenza stampa di aggiornamento sul programma Constellation dopo che nei giorni scorsi erano sorte alcune questioni tecniche riguardo al lanciatore e riguardo a possibili cambiamenti nel percorso di approvazione dell'hardware di volo.
Partendo dalla conferenza stampa l'argomento subito affrontato è quello relativo alle problematiche rivelate negli ultimi giorni riguardo ad un possibile spostamento orizzontale del vettore nei primi secondi del lancio con il pericolo di danneggiare o toccare la rampa.
La possibilità è stata portata alla luce attraverso una simulazione numerica e mentre nei giorni scorsi veniva considerato l'ennesimo grave problema del lanciatore è stato chiarito che il sistema di vettoramento del lanciatore è in grado di correggere lo scorrimento laterale e se anche questo non fosse possibile sono sempre rivedibili i limiti di vento massimo sopportabile durante il lancio, oggi molto più alti di quelli dello shuttle, potendo portarli fino ai livelli odierni con il 0,4% di possibilità di lancio impedito per questo requisito.

Per il programma in generale Ares V inizia la fase di studio dettagliata, mentre Ares I si avvia alla conclusione della fase di progettazione principale. Per Ares V e Altair si prepara la definizione dei contratti di produzione.
Il problema delle oscillazioni di spinta viene studiato e risolto con tre soluzioni diverse e che verranno attentamente esaminate la prossima settimana, si tratta di un sistema attivo di riduzione delle vibrazioni, l'uso di compositi nell'interstage per variare le frequenze di vibrazione, oppure utilizzare degli smorzatori fra il primo stadio e l'upper stage.
Continua la costruzione dell'enorme test stand per la certificazione dell'intero vettore alle vibrazioni, in costruzione al MSFC e alto più di 120m.

Con la conferma di un finanziamento extra approvato per 2 miliardi di dollari è in corso uno studio approfondito per individuare una serie di modifiche al programma di entrata in servizio dei nuovi veicoli per anticipare la loro entrata in servizio di circa 12-18 mesi al massimo.
Lo studio prevede l'analisi di oltre 160 possibili variazioni ai programmi attuali per poter anticipare la tabella di marcia.
In particolare si sta rivalutando il piano di test statici per Ares I e soprattutto per l'upper stage, si sta valutando la cancellazione di 5 test statici per l'upper stage con la costruzione del relativo hardware che erano previsti per la validazione delle tecniche costruttive e delle fasi di entrata di servizio.
La cancellazione permetterebbe un sensibile risparmio nei costi, nel tempo, permettendo la PDR nel 2010 come previsto e manterrebbe le specifiche in linea con i requisiti.
Le problematiche riguardano però il maggior peso che verrebbe dato ai test in volo, in quanto il materiale a terra avrebbe meno test di quelli attualmente previsti, con la maggior parte dell'hardware che debutterebbe con Ares I-X.
Fra i test che potrebbero venir cancellati c'è SD03 che consiste nel confronto dei dati numerici delle simulazioni con quelli reali del common bulkhead raccolti su uno speciale banco prova che sottopone un simulacro dei serbatoi dell'upper stage alle stesse pressioni, forze e sollecitazioni che si avranno in volo validando contemporaneamente i metodi costruttivi. Il rischio è fino a 23 mesi di ritardo nel caso dovesse sorgere successivamente la necessità di rinforzi o modifiche strutturali.
Il secondo test sotto osservazione è una specifica prova sul serbatoio dell'ossigeno sottoposto alle sollecitazioni del propulsore J-2X sottostante insieme al sistema di orientamento dello stesso. Qui il rischio di revisione pesa per 8 mesi complessivi.
In valutazione anche i test TD01 e TD02 che validerebbero i sistemi di controllo termico nell'interstage fra upper stage e adattatore della capsula, in particolare nel prelancio, nella fase di ascesa per spurghi e gas nocivi.
La zona è particolarmente sensibile a temperature e gas in quanto vi è alloggiata l'avionica.
In conclusione, il piano è in fase di valutazione, ma fu iniziato quando l'aumento dei fondi arrivato nelle scorse settimane non era ancora certo, oggi probabilmente potrebbe essere possibile mantenere il programma attuale di test con il budget e il tempo disponibile anticipando ugualmente la tabella fino a 12 mesi, una decisione definitiva verrà presa nelle prossime settimane.
 
Per quanto riguarda Ares I-X se STS-125 venisse lanciata a febbraio potrebbe essere lanciato il 12 Luglio, se altrimenti fosse ulteriormente rimandata a maggio le cose sarebbero un po' più complicate e ritardate.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.