Primo test dell’iniettore del sistema di abort dell’Orion

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Washington- La NASA e la Alliant Technosystems (ATK) hanno raggiunto un'altra tappa importante venerdi scorso con il positivo test di accensione di un componente di sicurezza critico per il veicolo da esplorazione con equipaggio Orion, che rappresenta la prossima generazione di astronavi NASA. Un iniettore per il motore di interruzione di emergenza ("abort") del sistema globale di abbandono del lancio di Orion, della lunghezza di circa 90 cm, e' stato attivato presso la sede dell'ATK a Promontory, Utah.

Orion fa parte del programma Constellation di veicoli e sistemi che la NASA sta realizzando per portare gli astronauti all'ISS e condurre una prolungata esplorazione umana della Luna. Il motore di abort, il congegno principale nel sistema di interruzione di emergenza, e' progettato per trascinare la capsula dell'equipaggio lontano dal vettore Ares 1 in caso di emergenza che si verifichi sulla rampa o durante i primi 300mila piedi di ascesa (circa 90 km. – ndt) dopo il lancio.

In meno di un secondo, l'iniettore ha generato circa 21mila libbre di spinta (circa 9500 kg/93 KN) ed ha generato temperature di combustione dei gas di piu' di 5800 gradi Fahrenheit (circa 3200 gradi Celsius). Gli ingegneri utilizzeranno il test per valutare le proprieta' balistiche dell'iniettore, e la pressione che si produce nella sua camera. I dati preliminari indicano che l'iniettore ha funzionato come ci si attendeva.

L'iniettore e' progettato per inserirsi nella parte posteriore del motore di abort del sistema di abbandono di emergenza dell'Orion. In caso di pericolo, esso verra' usato per incendiare il propellente solido all'interno del comparto motore. Il motore impiega una tecnologia unica di flusso inverso con 4 ugelli montati sull'estremita' anteriore. Una volta acceso, esso produrra' quasi mezzo milione di libbre di spinta in pochi millisecondi (226mila kg/2.2 MN), trascinando in sicurezza la capsula dell'equipaggio Orion lontano dal razzo Ares 1.

Il test di venerdi e' stato il primo di una serie di tre esperimenti da condurre all'aria aperta previsti per il 2008. Un esperimento a terra per l'intero motore di abort si svolgera' a settembre. A dicembre l'intero sistema di abort sara' oggetto di una dimostrazione durante un volo di prova presso il poligono dell'esercito di White Sands, New Mexico.

Il sistema di abort e' una componente chiave nei continui sforzi della NASA volti al miglioramento della sicurezza, mentre l'agenzia sviluppa la prossima generazione di veicoli spaziali per riportare l'uomo sulla Luna. Il centro ricerche Langley della Nasa, situato ad Hampton, Virginia, gestisce il progetto del sistema di abort ed il suo sviluppo congiuntamente ai partner e membri del team del Centro per il Volo Spaziale Marshall di Huntsville, Alabama. L'Ufficio per il Sistema di Abort del Lancio di Langley svolge questa funzione come parte dell'Ufficio Progetto Orion, con sede al Centro Spaziale Johnson di Houston. La Orbital Sciences Corp. di Dulles, Virginia, sta costruendo il sistema di interruzione di emergenza del lancio per conto della Lockheed Martin Corporation di Bethesda, Maryland, primo appaltatore per l'Orion.

Per immagini del test ed ulteriori informazioni sul programma Nasa Constellation, visitate www.nasa.gov/constellation

(fonte: comunciato stampa NASA – www.nasa.gov)

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.