Abbattuto il LC-40 al Cape

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Dopo una breve cerimonia durante la quale Susan Helms, ex-astronauta e ora al comando del 45th Space Wing a Cape Canaveral, ha ricordato la storia di questa importante rampa, la skyline del Capo ha cambiato nuovamente forma con l'abbattimento del Launch Complex 40, alto 80m e costruito all'inizio degli anni '90 per il lancio dei Titan dell'USAF supportando in tutto 17 lanci, l'ultimo dei quali 3 anni fa.
L'USAF, proprietaria del complesso e della base circostante aveva venduto a SpaceX il complesso perchè realizzasse la nuova struttura di lancio per il proprio Falcon 9 essendo la rampa non più utilizzata dopo il ritiro dei Titan 4.
Con circa 90kg di esplosivo si è quindi abbattuta la "mobile service tower", la quale verrà smantellata nelle prossime settimane per iniziare la costruzione del complesso di lancio vero e proprio dopo che molte strutture di supporto attorno all'area sono già state installate da SpaceX.
Per la nuova rampa di lancio non verrà più utilizzata una "mobile service tower" in quanto il Falcon 9 verrà assemblato orizzontalmente e trasportato sul pad prima del lancio, per cui SpaceX ha considerato questa struttura rischiosa per un utilizzo della rampa e costosa nel mantenimento.
Questa è quindi stata solo l'ultima di una serie di rampe, divenute con il tempo obsolete e pericolose e quindi abbattute, negli ultimi anni ci sono passate la 13, la 36 e la 41.
Le 5800ton di acciaio verranno ora riciclate e il guadagno comprirà le spese di demolizione affrontate risparmiando anche qualche cosa per demolire altre piccole strutture del programma Titan di supporto e cominciare la ricostruzione.
Recentemente anche il VAB dei Titan è stato demolito pezzo per pezzo, questa volta senza l'utilizzo dell'esplosivo a causa di altri edifici nelle vicinanze smontando quindi in sezioni la costruzione e demolendola a terra.
Era in programma di demolizione anche l'edificio di assemblaggio dei booster solidi del Titan, il SMARF ma viste le buone condizioni della struttura probabilmente verrà riconvertita e riutilizzata per altri programmi.
Per quanto riguarda strettamente la piattaforma di lancio molte infrastrutture verranno riutilizzate, fra queste la rampa per gli scarichi, l'impianto di drenaggio dell'acqua, l'impianto elettrico, le torri parafulmine e la fossa per la strumentazione vicino al pad.
Sono invece in fase di realizzazione i due serbatoi da 106.000 litri di kerosene ciascuno, il serbatoio da 470.000 litri di ossigeno e i più piccoli serbatoi per elio e azoto.
La progettazione dell'edificio di assemblaggio è in corso di ultimazione e la realizzazione delle fondamenta inizierà il prossimo Giugno.
Sarà largo 22m, lungo 68m e alto 15m e potrà gestire un singolo Falcon 9 o un Falcon 9 Heavy con il primo lanciatore che arriverà al Cape entro fine anno.
L'assemblaggio e la preparazione avverrà in orizzontale e l'obiettivo è quello di effettuare il rollout, erigere il lanciatore e lanciare, tutto in un'ora.
Sicuramente nei primi lanci questo non sarà possibile per i controlli aggiuntivi che saranno necessari ma si vorrebbe ottenere questo risultato una volta a regime.
Per il primo lanciatore è anche previsto un test di accensione senza lancio direttamente sul pad.

Photo Credit: Ben Cooper/Spaceflight Now

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.