Problemi alla linea di produzione degli ET, possibili grossi ritardi

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Nelle ultime settimane è sorto un problema imprecisato sulla linea di produzione degli ET a Michoud che potrebbe causare pesanti ritardi, si parla di mesi, nella consegna dei prossimi serbatoi.
John Shannon, Program Manager dello Shuttle è stato questa settimana in Louisiana per discutere del problema e analizzare la situazione che potrebbe portare a pesanti ripercussioni sul lungo periodo nel mantenimento del programma di lanci.
Questa settimana è stato completato e spedito al KSC, dove dovrebbe arrivare nel weekend, l'ET-128 per la missione STS-124.
Il problema sembra interessare non un singolo serbatoio ma tutta la linea dal tank successivo, quello per la LON di STS-124 e a seguire tutte le altre.
Sembra essere già in pericolo quindi, STS-124 perchè fino a quando non sarà pronto il serbatoio per la propria missione di soccorso non potrà partire.
In questi giorni ci saranno ulteriori riunioni, non è ancora chiaro se il problema è realmente così serio o se si tratta di un caso sopravvalutato come già è avvenuto con i pannelli RCC e il NESC dell'orbiter. Rimane comunque possibile che i prossimi tank, per velocizzare la linea, vengano inviati al KSC ancora da terminare, in modo da liberare il prima possibile l' "ingorgo" al MAF e terminare le lavorazioni in Florida.
Shannon ha già chiesto di fare di tutto a Michoud per riuscire a rispettare le scadenze, perchè un ulteriore ritardo a STS-124 farebbe slittare anche STS-125 mettendo a rischio l'integrità di Hubble per le batterie che sono in esaurimento.

Questo l'elenco degli ET fino al termine del programma:
STS-124 / ET-128
STS-125 / ET-127
STS-126 / ET-129
STS-119 / ET-130
STS-127 / ET-131
STS-128 / ET-132
STS-129 / ET-133
STS-130 / ET-134
STS-131 / ET-135
STS-132 / ET-136
STS-133 / ET-137
LONx133 / ET-138

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.