STS-122 FD12 L’inizio del ritorno

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La giornata di oggi si è aperta questa mattina con la separazione dell'Atlantis dalla ISS e dopo il rituale fly around per l'ispezione reciproca fra le due navi sono avvenute regolarmente una serie di accensioni che hanno allontanato l'orbiter dalla Stazione.
Per il resto della giornata è avvenuta l'ultima ispezione allo scudo termico che dovrà autorizzare il rientro per mercoledì.
Sempre per mercoledì sembra che il meteo sia ottimo per il rientro alla prima opportunità con alta pressione e cieli limpidi con deboli venti, per Edwards invece ci sono, seppur scarse, probabilità di pioggia.
Per il problema al tubo flessibile che aveva provocato qualche grattacapo prima della partenza si è deciso di procedere senza particolari procedure, ovvero chiudendo normalmente la stiva senza isolare il circuito e se dovesse verificarsi qualche perdita procedere come da manuale in casi di questo tipo. Questa ipotesi è comunque considerata remota visto che il tubo rimosso dal Discovery aveva sopportato molti più cicli di quello dell'Atlantis e non ha mai dato segni di perdite o danni.
In serata una serie di allarmi ripetuti su un intero "grappolo" di RCS nella parte posteriore dell'orbiter, si sta analizzando se sia problema di sensori o reale. L'allarme riguarderebbe gli "heater" che vengono dati tutti fuori uso per i thruster vernier del condotto 5, ovvero L5D, R5D, R5R e L5L.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.