Potrebbe rientrare il problema alla tubazione Atlantis

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Sembrano sempre più ottimistiche le indiscrezioni che vedrebbero un'approvazione nel volare "as-is" nella serie di riunioni che si succederanno fino a domani in vista della decisione definitiva.
Le analisi radiografiche hanno rilevato l'assenza di danni di integrità nel manicotto sotto analisi e si sta preparando un piano per sistemare tramite una lunga asta, "manualmente", il tubo prima della partenza.
L'ipotesi di rollback sembra sempre più "esagerata", in quanto richiederebbe un rientro nel VAB, un de-stacking dell'orbiter e un suo ritorno nell'OPF per la sostituzione o peggio, per l'analisi di un tubo lungo pochi cm. In totale occorrerebbero almeno un paio di mesi.
Le analisi hanno però verificato che il tubo sia in buone condizioni, anche se piegato malamente e probabilmente sarà possibile risistemarlo nel weekend per la chiusura definitiva della stiva lunedì in vista della partenza.
Se lunedì durante la chiusura si dovesse verificare nuovamente un posizionamento anomalo, si accompagnerebbe manualmente, con un tecnico all'interno della stiva che utilizzando un'asta di 5m circa lo riposizionerebbe in sede, pronto per il volo.
Il piano non è ancora completo perchè manca da decidere come rimuovere tecnico e asta prima della chiusura definitiva della stiva. Una volta completato il piano si deciderà se si potrà lanciare il 7 Febbraio.
Una decisione è prevista per domani.
La preparazione al lancio continua, con un unico problema sotto attenzione, la Fuel Cell 2 che ha mostrato segni di funzionamento intermittente per tutto questo periodo di test. Non è comunque necessaria per il lancio e già dalla FRR è stato raccomandato di volare as-is visto che si conosce la causa del problema, una piccola perdita, e la si sta monitorando con sensori adatti.
Il resto procede tutto senza inconvenienti.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.