SpaceDev completa la seconda milestone per il Dream Chaser

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

SpaceDev ha annunciato d'aver completato la seconda "milestone" richiesta dalla NASA nel contratto siglato lo scorso Giugno per l'utilizzo in LEO e verso la ISS del proprio Dream Chaser, stretto derivato dello studio NASA HL-20.
La review richiedeva la compilazione del piano di test fino alla messa in servizio del mezzo, piano che è quindi stato approvato e che prevede l'inizio dei test con alcuni voli suborbitali e orbitali di prova con l'entrata in servizio nel 2010.
Il Dream Chaser potrà competere con la Phase II del programma COTS per i rifornimenti alla ISS, sia per quanto riguarda i voli con equipaggio sia quelli automatici.
Il Dream Chaser è inoltre l'unico mezzo attualmente in progettazione a poter eseguire a piacimento sia voli orbitali sia suborbitali in una serie di versioni che vanno dal solo equipaggio al "all cargo" pressurizzato o non pressurizzato.
Sarà propulso da un motore ibrido di proprietà della SpeceDev, lanciato da un vettore di ULA da definire (probabilmente un ATLAS 5 "man-rated") e atterrerà su una pista standard.

Queste le caratteristiche del mezzo:
    * Derived from NASA HL-20
    * Over 1200 hours of NASA wind tunnel testing
    * Builds upon seven years of NASA development
    * Low re-entry deceleration Loads (< 1.5 g)
    * Large cross range (1600km) → Frequent Landing Opportunities
    * Low impact recovery (conventional runway landing)
    * Exceptional crew safety: (non-explosive space vehicle propulsion)
    * Onboard hybrid propulsion & high lift provide flexible abort options
    * Designed for Commercial Orbital Transportation Service: Simple maintenance, quick turnaround

E queste della propulsione:
    * Based on our proven hybrid rocket propulsion technology
    * Over 10 years of development
    * Over 300 firings
    * Based on motors designed for SpaceShipOne (SS1)
    * Human flight rated motors
    * Hybrid propellants are safe, non-toxic, storable & human flight tested
    * Propellants: nitrous oxide (N20) & rubber (HTBP)
    * Common Space Vehicle Hybrid Propulsion Modules (SVPMs)
    * Modular construction simplifies production and handling
    * Throttleable & restartable
    * Thrust vectoring control (TVC) by N2O injection; no nozzle gimbals
    * Reaction Control System (RCS) uses N2O

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.