Per chi avesse dubbi sul turismo spaziale

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

In molti si sono domandati se poteva realmente esistere un business e una consistente domanda per i posti che permetteranno di trascorrere da qualche minuto a qualche ora nello spazio per il prossimo futuro. E in molti, anche fra gli addetti ai lavori si sono spesso chiesti se il gioco valeva la candela o se dopo i primi voli, visti come un "gioco per ricchi" la "moda" sarebbe passata e solo qualche decina di persone avrebbero pagato grandi somme per volare anche per pochi minuti nello spazio.
In particolare Virgin Galactic, che nei prossimi anni offrirà voli suborbitali, oggi è scesa in campo con cifre alla mano, sbaragliando ogni più rosea aspettativa, dimostrando che il business sembra molto più solido di quanto prospettato da alcuni e con un giro d’affari realmente impressionante.
Ad oggi Virgin Galactic ha già venduto tutti i biglietti per i primi 100 voli, biglietti che dovevano essere pagati anticipatamente per l’intero prezzo, ovvero 200.000$, e sta già vendendo i biglietti per i successivi voli con acconti di 20.000$ a volo.
Senza ancora aver volato con la navetta definitiva Virgin Galactic si è così ritrovata nelle tasche l’esorbitante cifra di 21 milioni di dollari.
I programmi prevedono a regime due voli al giorno, con 5 velivoli da 6 posti più due piloti ciascuna, che opereranno dalla California e dal futuro spazio-porto del New Mexico. Ma non è l’unica compagnia decisa a puntare su questo business, Rocketplane Inc. ha programmato di iniziare i voli suborbitali nel 2009 al prezzo di 250.000-300.000$ a volo a seconda della posizione in cui si è seduti, e la Benson Space Co. che pure ha in programma di iniziare i voli nel 2009; entrambi hanno già numerose prenotazioni con una buona cifra già in cassa.
Uno dei punti su cui puntavano il dito i più scettici era la sicurezza, ma è direttamente Brenson a spiegare le soluzioni previste. Se ci dovessero essere problemi con il razzo durante la salita in ogni momento sarà possibile spegnerlo e tagliare il carburante in modo da evitare esplosioni, permettendo alla SpaceShipTwo di rientrare planando a terra. Per il rientro essendo sub-orbitale non si raggiungeranno le temperature critiche che hanno portato alla distruzione del Columbia e in ogni momento la navetta sarà controllabile dai piloti. E per dimostrare le sue convinzioni sir. Brenson prima di iniziare i voli commerciali ha già prenotato un volo che porterà nello spazio lui e la sua famiglia, figli compresi.
A titolo promozionale verranno offerti a gratuitamente almeno due voli a personaggi di spicco nel panorama mondiale, uno è già riservato a Stephen Hawking che ha volato a 0G la scorsa settimana e l’altro è riservato a James Lovelock, ideatore della teoria Gaia, che considera la Terra come un essere vivente. Probabilmente ci sarà un posto anche per il designer francese Philippe Starck che ha seguito la realizzazione dei loghi e realizzarà le tute spaziali e gli interni della navetta.
Ma ecco un breve elenco dei primi a volare sulla SpeceShipTwo di Brenson:

Loretta e George Whitesides, 33 anni
Direttori e ideatori di Space Generation, National Space Society e della Yuri’s Night.

Bryan Singer, 41 anni
Direttore e produttore cinematografico e televisivo.

Edward Roski Jr., 68 anni
Affarista e co-proprietario dei Los Angeles Kings e Los Angeles Lakers.

Victoria Principal, 57 anni
Attrice e proprietaria della "Principal Secret" che produce prodotti per la cura della pelle.

James Lovelock, 87 anni
Scienziato atmosferico

Lina Borozdina-Birch, 38 anni
Chimica

Philippe Starck, 58 anni
Designer

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.